La Provincia approva lo Statuto, rigettato emendamento per sfiduciare Presidente

Il Consiglio provinciale di Latina riunito

Il Consiglio provinciale ha approvato con voto unanime lo Statuto della Provincia di Latina. L’approvazione del documento, arrivata dopo un periodo di ampio e lungo confronto tra il presidente, i consiglieri provinciali di tutti i gruppi politici presenti in Consiglio e i tecnici dell’ente, rappresenta un passaggio fondamentale per la vita e la funzionalità della Provincia di Latina così come concepita dalla recente riforma.

La bozza portata in aula nella seduta odierna ha subito dei cambiamenti a seguito di una serie di emendamenti presentati dai consiglieri del gruppo di Forza Italia e in gran parte accolti anche dai rappresentanti della maggioranza. Due gli emendamenti ritirati dalla discussione perché ritenuti non ammissibili, tra questi il punto relativo alla possibilità di sfiduciare il presidente della Provincia. A tal proposito, così come spiegato dalla stessa presidente Della Penna (che durante le sedute ha ruolo e funzioni di presidente del Consiglio provinciale), oltre che dal capogruppo del Pd Alessandro Di Tommaso, l’emendamento relativo alla possibilità di sfiduciare il presidente della Provincia non poteva essere accolto perché contrario alla legge 56 (riforma Delrio) e all’interpretazione data alla stessa dal Ministro per gli Affari Regionali nella nota numero 1/2014 in cui, in un passaggio, viene confermato che: “Né il sindaco metropolitano né il presidente della Provincia appaiono tenuti dalla Legge a presentare il proprio programma al Consiglio, fermo restando che nulla impedisce loro di esporre allo stesso linee programmatiche. Non appare, invece, possibile in assenza di ogni previsione legislativa in merito, l’applicazione al sindaco metropolitano e il presidente della Provincia dell’istituto della mozione di sfiducia disciplinato dall’articolo 52 del Testo Unico degli Enti Locali – d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267)”. Il gruppo di Forza Italia, a tal proposito, ha manifestato fermamente la propria contrarietà al ritiro del punto da parte del presidente e si è detto contrario a qualsiasi ipotesi di rinvio della seduta per una più approfondita analisi, proposto, tra gli altri, anche dal consigliere Forte del gruppo Misto.


Gli emendamenti presentati dal gruppo di Forza Italia, per voce del consigliere provinciale Salvatore De Meo e che sono stati in gran parte accolti, incidono sul funzionamento dell’ente. Tra questi, va ricordato, il punto relativo al ruolo delle Commissioni consiliari il cui parere diventa “obbligatorio” seppur non vincolante. Un passaggio ritenuto dalla stessa presidente, oltre che dalla maggioranza, essenziale e approvato per questo all’unanimità “nello spirito di collaborazione che deve esserci con i consiglieri che dovranno avere un ruolo sempre più importante in questa nuova Provincia”. Tra gli emendamenti approvati, inoltre, la revisione del funzionamento relativo alla validità delle sedute del Consiglio provinciale in prima e seconda convocazione: prevista la presenza di sette consiglieri per la prima convocazione e di 5 per la seconda, compreso il presidente.

“Il voto unanime per l’approvazione dello Statuto – ha voluto sottolineare il presidente Della Penna al termine della seduta – è per noi, tutti indistintamente, motivo di grande orgoglio. Per questo voglio ringraziare tutti i consiglieri provinciali. Oggi la politica ha dato un segnale chiaro e, nonostante il lungo e difficile dibattito in aula, ha compreso l’importanza di questo atto in un momento così delicato per la nostra Provincia: su questo c’era bisogno di grande unità, non potevamo perdere l’occasione di dimostrare ai cittadini che questo ente ha voglia di fare, di continuare a lavorare con impegno e costanza. Il nuovo Statuto dell’ente rappresenta, tra l’altro, un esempio di fattiva e vincente collaborazione tra gli uffici e la politica che licenzia oggi un testo che verrà portato all’attenzione dei sindaci con il voto unanime del Consiglio provinciale”.