Fumarono una canna, il Tar dà ragione all’Esercito

Aver fumato una canna è costato caro a due sottufficiali del reggimento artiglieria contraerei “La Sforzesca” di Sabaudia. Lo Stato Maggiore dell’Esercito ha revocato loro la patente militare e i caporal maggiore F.M. e S.G., il primo impegnato nella guida dei carri armati e il secondo degli automezzi, sono rimasti appiedati, finendo anche a fare i bagnini nello stabilimento balneare che sulle dune è gestito dai militari della caserma “Santa Barbara”.

Per undici anni, dopo essere stati trovati positivi al drug test, i due hanno dato battaglia, ma il Tar di Latina si è pronunciato solo ora, respingendo il ricorso. I giudici hanno sostenuto che i provvedimenti presi dall’Esercito sono stati impugnati in ritardo dai due militari e che non hanno poi portato prove di demansionamento e mobbing, per cui avevano chiesto un risarcimento danni.