Dopo l’omicidio del “re delle mele”, nuova pelle per l’Aop Serena: tra Fondi e Sessa Aurunca ecco “Luce”

Lo scorso maggio, la scomparsa del 41enne casertano Gennaro Galdiero, conosciuto come “il re delle mele”, morto dopo un agguato ad opera di un imprenditore di sua conoscenza nei pressi del casello autostradale di Caianiello. Una tragedia che toccò direttamente anche Fondi: era amministratore delegato dell’Aop “Serena”, società consortile agricola per azioni di cui, assieme alla campana “Giotto”, era parte integrante anche la cooperativa “La Flacca”, situata lungo la provinciale per Sperlonga.

Giorni bui, un ovvio periodo di stasi, successivamente lo scioglimento e la messa in liquidazione della “Serena”. Il 13 aprile, lo stop alla commercializzazione di prodotti con quel marchio. Non una fine, piuttosto un nuovo inizio: dalle ceneri della vecchia associazione di produttori, con la rinnovata unione tra La Flacca e Giotto è appena nata l’Aop “Luce”, presieduta dal fondano Felice Petrillo, sede amministrativa a Sessa Aurunca e sede legale a Fondi. Cento soci, 200 ettari di serre, circa 450 di frutteti. “La nostra volontà di aggregazione supera ogni difficoltà”, ha spiegato l’ad Giacomo Galdiero, fratello dello scomparso. “Vogliamo essere un faro nel panorama dell’ortofrutta italiana ed usciamo da un periodo difficile, per questo abbiamo scelto il nome ‘Luce’”.