Esproprio Torre Paola, il Tar dà ragione al marchese

Esproprio Torre Paola, il Tar dà ragione al marchese

Annullata dal Tar di Latina l’ordinanza con cui il sindaco del Comune di San Felice Circeo, Gianni Petrucci, aveva ordinato al marchese Paolo Del Pennino di mettere in sicurezza Torre Paola e l’area attorno allo storico immobile, vietando al nobile di accedere all’edificio e di utilizzarlo.

I giudici hanno accolto il ricorso del marchese e bocciato l’operato del Comune, specificando che era il frutto di controlli superficiali, fatti a distanza da tecnici e vigili urbani, senza appurare lo stato effettivo della torre cinquecentesca, che caratterizza il panorama del litorale di Circe. L’ente pubblico, tanto nel 2008 quanto nel 2013, ha manifestato l’intenzione di espropriare lo storico immobile e di annetterlo al patrimonio comunale. Il 22 agosto di due anni fa, Petrucci ha poi emesso l’ordinanza, sostenendo che fosse un atto a tutela della pubblica incolumità. Il marchese Del Pennino ha impugnato il provvedimento, ottenendone ora l’annullamento.

I giudici hanno bocciato l’ordinanza ed espresso perplessità anche sull’iter che sta seguendo l’ente pubblico per arrivare all’esproprio. “La predetta intenzione – si legge nella sentenza – lascia perplessi su quale sia stata l’effettiva finalità perseguita dal Comune di San Felice Circeo con l’adozione dell’ordinanza sindacale gravata, se cioè il Comune sia stato mosso dall’esigenza, basata, come già detto, su un’istruttoria del tutto inadeguata, di tutelare la pubblica incolumità, o se non abbia, piuttosto, colto l’occasione per riproporre il progetto di acquisizione del manufatto al patrimonio comunale”.

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