Giocattoli pericolosi nelle uova pasquali: la Finanza ne sequestra 1000

AGGIORNAMENTO – Un migliaio di uova pasquali contenenti giochi potenzialmente a rischio sequestrate a Fondi, e una reazione a catena che nei giorni scorsi ha coinvolto buona parte della penisola, con centinaia di migliaia di prodotti ritirati in maniera preventiva dagli stessi distributori per essere etichettati a dovere.

Proprio l’etichettatura non a norma, a portare i finanzieri della Compagnia della Piana ai sequestri, avvenuti al termine dagli accertamenti che nelle ultime due settimane hanno interessato le principali catene di supermercati operanti sul territorio fondano.


Non la qualità – ottima – del prodotto in sé, a finire sotto l’occhio degli uomini del maggiore Andrea Ceccobelli, bensì la mancanza sulla confezione delle necessarie avvertenze riguardanti le sorprese contenute all’interno. Sorprese che, per caratteristiche, sulla carta potevano risultare pericolose per i bambini di età inferiore ai tre anni, e che quindi secondo il decreto legislativo 54/2011 dovevano essere accompagnate da relativo avviso ben visibile.

Un’omissione di natura amministrativa non direttamente imputabile ai singoli rivenditori, che comunque si sono visti elevare sanzioni per oltre 15mila euro. Cinque in tutto, i destinatari delle multe verbalizzate dalle Fiamme gialle, pagate subito in maniera ridotta da tre dei supermarket, che hanno anche ottenuto un pronto dissequestro, garantendo una veloce rietichettatura dei prodotti pasquali.

Cosa fatta, partendo proprio da Fondi, anche a livello nazionale: i controlli dei finanzieri locali, hanno infatti dato luogo a un meccanismo che, per evitare ulteriori sequestri su vasta scala, ha portato le varie catene interessate a ritirare momentaneamente dal mercato italiano le partite di uova di Pasqua immesse senza etichetta di sicurezza.

Per capire l’entità dell’effetto domino partito dalla Piana, basti pensare che nell’occasione, in attesa di mettersi in regola con le avvertenze sulla confezione, una singola catena ha tolto in fretta e furia dagli scaffali qualcosa come 100mila pezzi.