Addio a Cisterna Servizi e Cisterna Ambiente

Il Comune di Cisterna

Tre i punti in discussione nel Consiglio comunale svolto questa mattina a Cisterna. All’ordine del giorno la gestione associata del servizio di trasporto pubblico, il regolamento della Consulta delle donne e la razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie del Comune.

Come di consueto ha aperto l’incontro la presentazione di interrogazioni da parte dei consiglieri. Elisa Giorgi ha chiesto il rispetto della legge 80/2005 secondo la quale non sono da chiedere agli utenti atti e documenti già in possesso dell’Ente. Il riferimento è andato, in particolare, ai settori urbanistico ed edilizio dove su ogni atto occorre l’apposizione di una marca da bollo comportando un maggior onere sia economico che burocratico che invece possono essere evitati.


Gianluca Del Prete, invece, è tornato a chiedere interventi urgente su via Enrico Toti, anche alla luce degli incidenti avvenuti di recente.

Il sindaco Eleonora Della Penna, rispondendo alla consigliera Giorgi, ha detto che verificherà l’applicazione della L. 80/05 mentre, per quanto riguarda via Toti, ha chiesto all’assessore ai Lavori Pubblici di prevedere, negli interventi futuri, il miglioramento della sicurezza sull’arteria che unisce due importanti strade provinciali.

Quindi si è passati a discutere il primo punto all’ordine del giorno, ovvero la costituzione di un bacino territoriale ottimale finalizzato alla gestione associata del servizio di trasporto pubblico urbano su strada. Ha illustrato il tema l’assessore ai trasporti Teseo Cera informando che la Regione Lazio, dopo aver annunciato ed attuato drastici tagli sul finanziamento del trasporto pubblico locale, ha sollecitato il raggruppamento tra comuni per ottimizzare ed economicizzare il servizio. Da qui l’avvio di contatti con il Comune di Aprilia, a sua volta già attivatosi con i comuni di Lanuvio e Ardea – che nei giorni scorsi ha avuto un ripensamento – e di Cori, Rocca Massima e Sermoneta. Ne risulta il bacino più grande del Lazio dove Cisterna ha il maggior numero di chilometri da servire. Nella scelta del bacino sono stati considerati la centralità della stazione ferroviaria di Cisterna, l’ubicazione dei servizi sanitari, le attrattive turistiche come le colline e Ninfa che usufruiranno di migliori collegamenti.

“Sarà – ha detto il Sindaco – anche un modello per altri ambiti in quanto non è previsto un ente capofila, ma ognuno avrà un suo ruolo. Un modello che potrebbe essere utilizzato in futuro anche per altre tipologie di servizio”. E’ prevista la costituzione di un ufficio tecnico TPL mentre l’organo di indirizzo e controllo sarà la conferenza dei sindaci. Da parte di tutti i presenti in aula è emersa la volontà di tutelare le ditte di trasporto attualmente in carica e l’auspicio che il servizio ai cittadini risulterà più funzionale. Il punto è stato approvato con 17 voti a favore e 4 astenuti (Del Prete, Innamorato, Panfili, Giorgi).

Ad illustrare i contenuti del Regolamento per la Consulta delle Donne è stata Francesca Ianiri, presidente della commissione trasparenza e tra coloro che hanno redatto l’atto unitamente a tutte le consigliere comunali e ai rappresentanti delle associazioni femminili del territorio.
La Consulta delle Donne vuole promuovere azioni per la valorizzazione della popolazione femminile a difesa del diritto delle cittadine a partecipare alla vita politica e amministrativa della loro città. Promuove la crescita socio-culturale nel riconoscimento della differenza di genere e nel pieno rispetto della dignità delle donne e garantire la pari opportunità tra uomo e donna. Ne possono far parte le donne residenti o che svolgono l’attività sul territorio, le associazioni e, di diritto, le elette in consiglio. La consigliere Innamorato auspica la partecipazione di tutte le donne singole e in forma associata, come pure che le 5 componenti del comitato di coordinamento possano esprimere categorie diverse tra loro. Il sindaco, ricordando i recenti casi di violenza di genere, ha invito il consiglio a dare un segnale chiaro approvando il punto all’unanimità. Invito pienamente accolto dai presenti.

Il terzo e ultimo punto in esame è stato il Piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie. La legge 190/14 prevede che gli enti pubblici con partecipazioni societarie dirette o indirette, entro il 31 marzo definiscono e approvano il piano operativo di razionalizzazione indicando modalità e tempi di attuazione e lo trasmettono alla Corte dei Conti e pubblicano sul sito internet. Il Sindaco ha illustrato come il Comune di Cisterna partecipi a tre società: Acqualatina, Cisterna Servizi, e Cisterna Ambiente. Cisterna Servizi già dal giugno 2006 è in liquidazione e presto verranno consegnati i registri contabili in tribunale per la dichiarazione di fallimento. Mentre è del 3,09% la percentuale delle quote di Cisterna in Acqualatina, società dalla quale non è possibile recedere. E’ invece pari al 51% la quota di partecipazione comunale alla società Cisterna Ambiente per la quale è volontà dell’amministrazione giungere alla liquidazione. A tal fine è già stato convocato il CdA. La società, che conta 48 dipendenti, continuerà ad operare in proroga fino alla fine di giugno, nel frattempo si deciderà se esternalizzare il servizio, dar vita ad una nuova municipalizzata oppure assumere la gestione “in house” cioè direttamente con mezzi e personale comunale. Della Penna ha assicurato a questo proposito che nei prossimi giorni si terrà un confronto attento e responsabile, soprattutto a tutela dei dipendenti e all’efficienza del servizio. Ha concluso l’assise l’approvazione del punto con 21 voti favorevoli e 1 astenuto.