Risultati e proposte dell’Osservatorio comunale per la Legalità e la lotta alle mafie

Un momento della presentazione della relazione

L’Osservatorio comunale per la Legalità e la lotta alle mafie di Formia ha presentato lunedì 30 marzo 2015, presso la Sala Ribaud, la relazione sull’attività dei primi mesi di vita dell’organismo. L’occasione è stata rappresentata dalla giornata conclusiva del “Mese della Legalità” che l’amministrazione comunale ha dedicato al tema. Frutto dell’attività posta in essere dalla sua creazione, la relazione è condensata nelle cifre che seguono.

Le proposte relazionemarzo2015


1. Potenziamento del Corpo di Polizia Municipale deputato alla verifica delle residenze nel territorio del Comune di Formia, questione spinosa alla luce di eventuali presenze fittizie e/o di soggetti legati a clan camorristici;
2. Creazione secondo le direttive dell’Osservatorio in via di definizione di alcuni indici di controllo nel rilascio di una SCIA, di un permesso a costruire e più in generale nell’evoluzione di qualsiasi pratica istruttoria all’interno degli Uffici comunali, in modo che determinati modus operandi diventino subito oggetto d’accertamento presso la Magistratura e le Forze dell’Ordine.
3. Maggiore controllo presso i cantieri espressione delle grosse lottizzazioni e degli appalti pubblici rilevanti allo scopo di contrastare il fenomeno del lavoro nero, verifica delle posizioni delle imprese aggiudicatarie e/o titolari dei permessi, comprensione la reale capacità economica delle anzidette aziende nello svolgimento delle commesse pubbliche, negli insediamenti urbanistici.
4. Auspicio presenza nel Basso Lazio di personale specializzato nella lotta alle criminalità organizzata di stampo mafioso, tenendo conto delle esigenze di ottimizzazioni e delle strutture investigative ad oggi esistenti.

Sintesi della relazione

Istituito il 29 settembre 2014, con approvazione all’unanimità in Consiglio comunale, l’Osservatorio comunale per la Legalità e la lotta alle mafie, nei suoi primi sei mesi di attività ha posto le premesse per realizzare la sua mission: funzioni consultive e propositive, di studio, ricerca, documentazione e monitoraggio, che si propone di “osservare” il territorio per conoscerne a fondo i circuiti economici e sociali, per individuare fonti di pericolo, per fungere da incubatore di idee e, in genere, da stimolo rispetto al lavoro dell’Amministrazione comunale. La prima attività realizzata è consistita nelle AUDIZIONI DIRIGENTI COMUNALI. Un’occasione per affinare la conoscenza della macchina amministrativa e definire i punti di partenza dell’attività di osservazione dei suoi componenti.

La composizione e l’organizzazione per sottocommisioni ha permesso un’agile attività che si è tradotta in diverse RICHIESTE DI ACCESSO AGLI ATTI. In particolare sono state inoltrate 20 richieste, di cui ben 8 portare a termine. Attività che ha evidenziato circostanze che, seppur consentiti dalla legge, nelle more di una gara d’appalto o del rilascio di una concessione edilizia/permesso a costruire, rappresentano sintomatiche anomalie. Quindi la relazione ha l’obiettivo di analizzare il contesto socio – economico in cui prendono vita le decisioni del Comune e degli operatori.

ANAGRAFE: negli ultimi dieci anni Formia non ha tradito il suo nome: porto sicuro che ha accolto tra le sue braccia migliaia di nuovi concittadini. Evidentemente la contiguità ha spinto, tra il 2004 e il 2014, 3357 cittadini campani a fare di Formia la propria residenza. A questi si devono aggiungere i 2901 cittadini che, provenienti da altre città del Lazio, si sono inserite nel contesto sociale della città. Sono queste le principali regioni da cui provengono i nuovi “formiani”.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE: Il dinamismo commerciale ha da sempre caratterizzato Formia. Per numerosi anni centro dello shopping del territorio che si snoda intorno al Golfo di Gaeta, oggi vive una parentesi negativa a causa della crisi globalizzata, sulla quale le mafie, per effetto del noto fenomeno del “money laundering”, possono esserne attratte. Appare, quindi, opportuna una osservazione dettagliata. Al 2014 operano in città: PUBBLICI ESERCIZI: 222; SETTORE ALIMENTARE: 199; SETTORE NON ALIMENTARE: 694; SETTORE ALIMENTARE E NON: 56; ARTIGIANATO: 553

AVVOCATURA: nel corso dell’anno 2012 si è registrato lo svolgimento di 147 nuovi procedimenti, oltre alla cura di 3000 giudizi pendenti.

POLIZIA LOCALE: l’attività della Polizia locale, con riguardo all’anno 2014, è consistita, guardando ai risultati aggregati, in 113 sanzioni amministrative elevate in materia di commercio, ambiente, tributi. I dati disaggregati ci permettono di entrare nel dettaglio dell’attività esperita.

BENI CONFISCATI I beni confiscati alla criminalità organizzata conoscono in questi anni un impegno da parte dell’ente comunale. Tuttavia alcune unità sono solo saltuariamente utilizzati dagli assegnatari. Timori di ritorsioni o stato di degrado?

PRESENZE CRIMINALI: Attualmente a Formia in base a notizie di cronaca, indiscrezioni di stampa, operazioni di P.G. delle DDA di Roma e Napoli, decreti di sequestro penale, provvedimenti cautelari confermati e/o annullati in sede di Riesame sono operative due macroaree criminali:

  • Clan MALLARDO di Giugliano in Campania.
  • Clan dei Casalesi in forma totalmente rinnovata data la coesistenza in questo centro di esponenti delle varie fazioni che lo compongono, ossia gli storici BARDELLINO, le frange IOVINE e SCHIAVONE, BIDOGNETTI e ZAGARIA, queste ultime due nel tempo responsabili per il Basso Lazio.