Fondi, Antonetti chiede assunzione in Comune e arretrati

*Gianfranco Antonetti*

E’ tra gli aspiranti allo scranno di primo cittadino, ma intanto Gianfranco Antonetti continua a lottare contro quello stesso Comune che vorrebbe governare. A colpi di carte bollate: vuole l’assunzione, e il riconoscimento di oltre 40mila euro di differenze retributive che sostiene gli siano dovute dall’ente.  Una guerra portata avanti da poco dopo l’“autoliquidazione” dell’allora seconda Giunta: a ottobre 2009 addio all’amministrazione, e conseguente addio anche allo staff del primo cittadino forzista. Che vedeva Antonetti responsabile della comunicazione.

A seguire, l’avvio di due procedimenti. Il primo nel tentativo di tornare a lavorare in Comune. L’altro per le spettanze che ritiene l’ente debba corrispondergli in virtù, oltre che della laurea presa poco prima delle dimissioni di Parisella e company, delle mansioni svolte: inquadrato in categoria C1, dice di aver portato avanti mansioni riconducibili alla categoria D3, superiore. Battaglie finora vane.


Per l’assunzione, bocciato l’ultimo ricorso un paio di mesi fa, il prossimo passo sarà la Cassazione. Per le ipotetiche differenze retributive, si andrà in Appello: giovedì il giudice del lavoro Alessandro Gatani ha rispedito il ricorso al mittente. Facendo andare su tutte le furie il legale del candidato sindaco, l’avvocato Ermanno Martusciello, che sta studiando un esposto al Csm per provvedimenti disciplinari a carico del giudice: “Ha completamente travisato il contenuto degli atti, scambiando una cosa per un’altra”.