Rapina da Lavezzi, fermato anche il complice: incastrati da altre immagini a Sperlonga

AGGIORNAMENTO NOVEMBRE 2021 – In manette anche il presunto complice della rapina alla gelateria Lavezzi di Formia. Si tratta di un 29enne residente in città, M.P. L’uomo, che sarebbe stato alla guida dello scooter con cui poi Giovanni Morlando (il 2 aprile srà di fronte nuovamente alla Corte di Cassazione di Roma per l’udienza bis fissata avverso il procedimento di appello che lo aveva scagionato dall’essere l’autore dell’omicidio di Igor Franchini) sarebbe fuggito dall’esercizio di piazza Santa Teresa, è stato fermato questa notte a Formia a seguito delle indagini condotte dai militari della Compagnia dei Carabinieri comandati dal capitano Giovanni De Nuzzo.


Seguono aggiornamenti.

AGGIORNAMENTO ore 13.36 – I Carabinieri della Compagnia di Formia e della Stazione di Sperlonga hanno proceduto, nel corso della nottata, al fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 30enne. Il malvivente, già noto per numerosi reati contro il patrimonio, è ritenuto responsabile, unitamente a Giovanni Emanuele Morlando, 27enne, della rapina ai danni della gelateria “Lavezzi” avvenuta nella notte tra il 24 e il 25 marzo a Formia.

Le indagini relative all’evento delittuoso sono state avviate tempestivamente dai militari dell’Arma che sono risaliti, in breve tempo, all’identificazione degli autori del reato. I due malfattori, infatti, poco prima di perpetrare la rapina, avevano danneggiato la colonnina di un distributore di benzina di Formia, venendo però “immortalati” dalle telecamere di sicurezza.

Successivamente si recavano nei pressi della suddetta gelateria, dove uno dei due uomini entrava all’interno dell’esercizio commerciale, consumando materialmente la rapina, mentre il complice restava ad attenderlo all’esterno, a bordo di uno scooter. Dopo aver portato a segno il colpo si davano a precipitosa fuga verso Sperlonga, fermandosi successivamente in un bar per riposare.

Nel bar di Sperlonga
Nel bar di Sperlonga

L’atteggiamento oltremodo eccitato dei due, mostrato al titolare dell’attività e, l’ostentazione di molti contanti, utilizzati per pagare le consumazioni, suscitavano la curiosità di alcuni avventori, che con diverse chiamate al “112” Pronto Intervento allertavano i Carabinieri della Stazione di Sperlonga.

Ancora un'immagine dal bar
Ancora un’immagine dal bar

Le successive attività investigative consentivano di acquisire anche le immagini del circuito di videosorveglianza del bar, nonché le testimonianze degli stessi avventori, addivenendo, pertanto, nell’immediatezza, all’identificazione dei rapinatori.

Giovanni Emanuele Morlando veniva rintracciato in Formia dal personale della Polizia di Stato, mentre M.P., dopo aver tentato di far disperdere le proprie tracce, veniva rintracciato dai Carabinieri, nei pressi dell’abitazione dove verosimilmente si era recato per prendere effetti personali e darsi alla fuga.

L’uomo consapevole di non avere scampo non opponeva resistenza ai militari della Compagnia Carabinieri di Formia porgendo lui stesso i polsi per farsi ammanettare. La contestuale perquisizione domiciliare consentiva altresì di rinvenire gli stessi indumenti utilizzati la sera dell’evento delittuoso.