APL: ” Sicurezza del territorio, servono impegni e politiche radicali”

APL: ” Sicurezza del territorio, servono impegni e politiche radicali”

Non è certo un mistero che le malattie aggressive si curano con medicine altrettanto forti e non prive di controindicazioni ma, le conseguenze ove si verifichino, sono dettagli trascurabili se i mali vengono sconfitti. Parlando di malattie ci riferiamo all’escalation di violenza, furti, scippi e rapine a cui Aprilia è sempre più sottoposta in questi mesi, dichiara in un comunicato Emanuele Campilongo, segretario politico di APL (Aprilia in Prima Linea). Non sono mancati casi di efferata violenza che hanno visto protagonisti noti imprenditori ma anche gente comune, che purtroppo sempre più spesso, nemmeno denuncia più. Esiste uno stato di sfiducia e disillusione frutto di assurde politiche, portate avanti dai principali partiti politici a suon di svuota carceri, depenalizzazioni, indulti e sconti di pena, mentre per le Forze dell’Ordine solo tagli e bocconi amari da mandar giù. Infatti, non crediate che il loro lavoro sia facile visto che troppo spesso, a causa di leggi assurde, si trovano ad arrestare ladri e scippatori per vederli impunemente in giro il giorno seguente, soprattutto se stranieri.

Si è creata una situazione dove non c’è l’impressione ma l’assoluta certezza, che alcuni tipi di reati, molto fastidiosi per la comunità, godano di una quasi assoluta impunità. E a questo come risponde la politica? Con la riduzione dei fondi alle Forze dell’Ordine. Cosa fanno la Regione e il Comune? Chiacchiere e dichiarazioni d’intenti, ma si guardano bene di andare dal Prefetto o dai Parlamentari di riferimento e battere i pugni sulle scrivanie, e chiedere maggiore sicurezza per la gente di Aprilia. Onestamente, non ci sembra di chiedere troppo. Aprilia in Prima Linea sta portando avanti un concetto diverso in materia di politiche sulla sicurezza, e invitiamo l’Amministrazione a intraprendere una strada simile infatti, bisogna smetterla di limitare alla videosorveglianza il discorso legato alla sicurezza. Per la quasi totalità della politica apriliana, la videosorveglianza è un totem, ma essa appare solo un palliativo che non risolve il problema, se non è accompagnato da provvedimenti di controllo del territorio radicali, e se non intervengono modifiche legislative ripristinando la certezza della pena.

Le telecamere non fermano da sole i ladri e gli scippatori. C’è da chiedersi se dietro questa insistenza, non si nascondono convenienze politiche o semplicemente ci sia la volontà di agevolare alcune imprese. APL attraverso i suoi referenti nelle Istituzioni, tutti aderenti all’Area Identitaria, cercherà di proporre sul nostro territorio un cambio di rotta sul tema sicurezza. Abbiamo avuto modo di parlare con il Sen. Gianmarco Centinaio (Lega) che è tra i firmatari del disegno di legge di modifica dell’art. 52 C.P. sulla legittima difesa e presto lo porteremo ad Aprilia in compagnia del Consigliere Regionale Santori. Facciamo proprie tali proposte poiché “…se entri a casa mia in piedi sai che puoi uscirne steso” (cit. Matteo Salvini). E’ necessario che i cittadini onesti possano difendersi ove aggrediti, o difendano la loro proprietà frutto di sudore e sacrifici da bande organizzate troppo spesso straniere e con basi ben conosciute sul territorio.

Bisogna fermare – conclude il comunicato – questo stato di cose dove la gente onesta ha paura, le Amministrazioni fanno i conti con i tagli del Governo ma contemporaneamente si aggiunge disagio a disperazione accogliendo indiscriminatamente tutti, tollerando le razzie o i racket dei Rom e degli stranieri come se non bastasse la malavita indigena.

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