Notte da incubo a Formia: rapina da Lavezzi, furto alla Tabaccheria Forte

Il buco attaverso cui i ladri sono entrati nella tabaccheria di via Ferrucci

Prima la rapina alla gelateria Lavezzi a piazza Santa Teresa, quindi un nuovo furto al tabacchino di via Ferrucci. E’ la cronaca della notte appena trascorsa a Formia, da qualche tempo a questa parte bersaglio di ladri e rapinatori quasi tutti i giorni senza che si riesca a porre un vero argine. Ladri e rapinatori che a quanto pare sembrerebbero conoscere bene il territorio dove agiscono se é vero che la notte precedente tutto era stato tranquillo, forse anche perchè i malintenzionati sapevano o avevano visto che sul territorio agiva una pattuglia in più, quella della cinofila della Guardia di Finanza che ha effettuato numerosi controlli sul territorio, ed era più complicato entrare in azione.

La gelateria Lavezzi questa mattina
La gelateria Lavezzi questa mattina

La notte scorsa, invece, tutto “liscio”. Intorno a mezzanotte un uomo é entrato alla gelateria Lavezzi con il volto travisato armati di un coltello. Un’azione durata pochi minuti, sufficiente a farsi consegnare circa duemila euro, per poi fuggire a bordo di uno scooter dove lo aspettava un complice facendo perdere le proprie tracce. Notte finita? No perché poi sono stati i ladri a entrare in azione. E ancora una volta la vittima è stata la tabaccheria di Paolo Forte in via Ferrucci, già visitata a febbraio.


La tabaccheria Forte in via Ferrucci
La tabaccheria Forte in via Ferrucci

Come la volta scorsa i ladri hanno scavato un buco dalla vicina agenzia funebre “Scipione” sfondando un muro, eludendo i sensori dell’allarme che da allora erano stati installati e portando via tabacchi e gratta e vinci per un valore ancora in corso di quantificazione ma a una prima stima superiore a quello della volta scorsa. Particolare non da poco quello dell’elusione delle telecamere perchè il muro sfondato questa volta non era, se così si può dire, tenero come quello della volta scorsa: il buco praticato in questa occasione, infatti, sfiora i quaranta centimetri di profondità. Una volta dentro, proprio dietro il bancone, facendo attenzione all’allarme, lo hanno sradicato e messo ko prima di dedicarsi a prendere ogni cosa.

Infine, sarebbero usciti passando sempre dai locali delle onoranze funebri, dove si erano precedentemente introdotti pare attraverso una finestra, caricando l’auto proprio all’esterno del tabacchino, dove è puntata una telecamera dell’ospedale che potrebbe aver ripreso le fasi finali di quanto accaduto. Le immagini potrebbero a breve essere acquisite dagli agenti del commissariato di via Olivastro Spaventola che pur nel massimo riserbo, i furti in questi mesi sono stati davvero sopra la media specie alle attività commerciali, ipotizzano una pista locale. Almeno tre in questo caso sarebbero i protagonisti: un palo, una persona che avrebbe aiutato a scavare e trasportare il maltolto, una terza molto magra, esile e atletica il giusto per entrare nel foro di circa 50 centimetri per 50.