Espropri a Latina, Forte annuncia un’interrogazione regionale

Espropri a Latina, Forte annuncia un’interrogazione regionale

Il consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Forte sta preparando un’interrogazione al Presidente del Consiglio Regionale sulle procedure espropriative del comune di latina, con l’obiettivo di verificare se una consistente percentuale di tali procedure non si sia mai conclusa con la trascrizione dei relativi atti presso la competente Conservatoria dei registri immobiliari.

Il consigliere Forte puntualizza che tale situazione è particolarmente grave per i piani di zona destinati all’edilizia economica e popolare e che rischia di compromettere seriamente il metodo della perequazione perché nella corrispondenza tra la cessione da parte dei privati e le acquisizioni da parte del Comune non risulterebbe garantita né l’effettiva proprietà né la regolare assegnazione delle volumetrie.

«E’ importante ricordare -sottolinea Forte- come il sistema perequativo, pur garantendo da un lato la disponibilità di aree e delle conseguenti volumetrie, non sempre offre garanzie su una gestione trasparente in quanto trattandosi di una vendita al miglior offerente, non consente di reperire aree a prezzi calmierati come nel caso dell’ex Svar. Il sistema dell’acquisizione di aree da destinare all’Edilizia economica e popolare, se correttamente governato, può garantire un’adeguata programmazione urbanista ed un chiaro disegno urbano, così come avvenuto solo qualche decennio fa con la realizzazione dei quartieri Q1, Q2,Q3 e con le aree cedute ad imprese e cooperative per costruire edilizia agevolata e convenzionata e all’Ater per quella sovvenzionata.

Questo sistema ha consentito a centinaia di famiglie di possedere una casa. Credo sia opportuno conoscere il programma complessivo, con tutti i dati, per l’attuazione di un Piano straordinario di edilizia economica e popolare al fine di disporre di aree a prezzi calmierati affinché giovani coppie e famiglie a basso reddito possano disporre di un demanio pubblico di aree per l’edificazione della prima casa.

Ritengo inoltre essenziale sapere quanti e quali immobili sono o potranno essere inseriti nel Piano di valorizzazione ed eventuale alienazione affinché si possano individuare aree e volumetrie da destinare immediatamente alla realizzazione di Piani di zona ex legge 167 e quantificare le somme da destinare all’esproprio di aree specificamente individuate. Credo inoltre necessario sapere per quale ragione la vorticosa rotazione di dirigenti e funzionari messa in atto dal sindaco di Latina Di Giorgi non abbia interessato, se non marginalmente, l’Ufficio espropri del Comune capoluogo e perché, pur disponendo di un alto numero di dirigenti -conclude Forte- lo stesso Comune si sia dotato di un incaricato ex art 110/267 per l’Ufficio patrimonio senza pretendere né attuare una gestione oculata e senza neppure ricavare le somme necessarie alla trascrizione degli atti di esproprio relativi a fascicoli esistenti al fine di regolarizzare le procedure. Per quanto riguarda le procedure espropriative- conclude il consigliere- attenderò la risposta dei competenti uffici regionali.

Per quanto attiene invece la gestione del personale attuata dal sindaco Di Giorgio credo sia necessaria da parte sua una chiara presa di posizione per fare piena luce sulla gestione dei funzionari in un settore così delicato».

You must be logged in to post a comment Login

h24Social