Crisi politica a Itri, arriva il segretario Pd La Penna… mentre De Santis si sfoga

L'ingresso del Comune di Itri

Ormai, per tutti, è diventato il caso Itri. Destinato a far convergere sul centro aurunco l’attenzione dell’ambiente politico pontino, già polarizzato attorno alle vicende che hanno visto il fallimento dell’esperienza amministrativa del centrosinistra a Priverno. E, proprio per cercare di evitare un altro epilogo negativo, è sceso a Itri, per incontrare i dirigenti locali del suo partito, Salvatore La Penna, segretario provinciale Pd.

Salvatore La Penna
Salvatore La Penna

Nella sede di via Toti, insieme al responsabile locale, Raffaele Fabrizio, e agli altri dirigenti, si è tracciato il profilo della situazione, concludendo con la decisione di affidare a Fabrizio e a Maria Civita Di Biase l’incarico di incontrare, domani sera (mercoledi), in comune, il sindaco Giuseppe De Santis per ricercare i punti di accordo che consentano alla maggioranza di condurre a termine questa consiliatura con un anno di operatività capace di caratterizzare positivamente quell’azione politica che aveva portato alla costituzione della lista Patto per Itri e per De Santis sindaco.


Fabrizio Raffaele
Fabrizio Raffaele

Nessuna dichiarazione, per ora, da parte del Pd che ha rimandato a dopo l’incontro con De Santis il primo comunicato stampa di questa nuova fase della vita amministrativa, comunicato cui farà seguito, nei primi giorni di aprile, un’assemblea degli iscritti aperta anche ai cittadini, per mettere a punto il lavoro dell’ultimo anno che il Pd, pur privo di una presenza in Consiglio, consiglia e sollecita alle forze politiche animate da buon senso proprio per non consegnare la cittadina nelle mani del commissario prefettizio.

Questo momento delicato della vita amministrativa non ha risparmiato neppure la compattezza del centrodestra, dove si è registrato il passaggio nelle file della Lega del giovanissimo responsabile provinciale dell’Esercito di Silvio, nonché presidente del locale club Forza Silvio “Michele Pezza”, Francesco Cece, “deluso dal recente contatto operativo intercorso tra FI e PD a Itri”.

 

E DE SANTIS NON RISPARMIA CRITICHE A NESSUNO

Giuseppe De Santis
Giuseppe De Santis

Mentre il segretario provinciale del PD, Salvatore La Penna, scende a Itri, per affrontare la situazione politica ormai insostenibile, De Santis, dismesse le vesti istituzionali, dà sfogo a quanto finora aveva tenuto dentro, senza guardare in faccia a nessuno. E’ una panoramica a 360 gradi tutta contenuta nel comunicato da lui rimeeso agli organi di informazione.

“Qualcuno – esordisce il primo cittadino – deve ricordare che le carte sottoscritte in politica contano. Non ho mai sottaciuto le difficoltà che l’amministrazione ha incontrato e continua ad incontrare dal punto di vista politico e amministrativo, ancor più oggi che si stanno susseguendo le defezioni, anche con argomentazioni che per buona parte non trovano alcun riscontro politico. Certamente risulta molto strano il fatto che a giugno 2014 tutte le forze di questa maggioranza firmano un documento politico – programmatico di fine legislatura, con tanto di attribuzione di incarichi assessorili e condito con nomi e cognomi degli assessori, documento di cui tutti sono in possesso compreso il sottoscritto e che ritengo debba essere reso pubblico.

L’unica cosa non scritta in quel documento era la fine della legislatura. Qualcuno si dimentica le strette di mano, nella stanza del sindaco, con esponenti di Sinistra Unita, che avranno modo di replicare, per dare corso alla stesura definitiva del PRG, pur con qualche distinguo da parte del consigliere Mancini, mentre oggi si invoca il continuo malessere della cittadinanza a causa del mancato soddisfacimento di “gran parte delle aspettative avanzate all’inizio della tornata elettorale”, come afferma nella sua nota Antonio Ruggieri. Ma a questo punto mi verrebbe da domandare: ma Antonio Ruggieri è stato o no per 3 anni il delegato al Bilancio e fino al 7 gennaio 2015 Assessore al Bilancio e Patrimonio del Comune di Itri? E’ stato il suo referente, Giovanni Agresti, a sottoscrivere il documento politico programmatico di fine legislatura e a chiedere con forza il riconoscimento di un assessorato per Antonio Ruggieri, suo nipote? Le dimissioni di Antonio Ruggieri sono state motivate con “sopraggiunti impegni personali e professionali”: lascio ai cittadini di Itri la riflessione.

Si fa riferimento alle dimissioni dell’assessore Fargiorgio facente capo a Ncd, partito politico formatosi a Itri da circa un anno e sottoscrittore del documento politico del mese di giugno, con l’incasso di un assessorato, documento sottoscritto dallo stesso Fargiorgio e dal referente politico, Piero Ruggieri, dimissioni spontanee e non certamente volute e richieste da me. Ancora il Antonio Ruggieri fa riferimento alle dimissioni dell’assessore Giovanni Ialongo, che ringrazio, ma non dice che Ialongo si è dimesso perché così ha deciso “il direttivo del Pd”, addebitando al Pd di aver compromesso gli equilibri, già precari, in seno alla maggioranza , in una maggioranza senza squadra , squadra che per altro hanno fatto venire meno loro tenuto presente che in giunta così composta (Ialongo G., Pd; Fargiorgio F., Ncd; Ruggieri A., (gruppo Agresti) fino alle dimissioni, con unico esponente di Sinistra Unita, l’assessore Ruggieri Paola.

Certamente se questa non è una ritirata mi chiedo che cosa sia e se il progetto politico è fallito devono avere il coraggio di dire in modo serio il perché. E se lo dovrebbero chiedere anche i cittadini di Itri, che ritengo politicamente attenti. Ad Antonio Ruggieri devo rammentare che sui rifiuti si sta facendo una seria riflessione, dopo che il Pd ha sollevato il problema della eventuale costituzione di una Società a partecipazione pubblica, posizione che il Pd ha caldeggiato al sottoscritto tramite quadro murale e stampa locale nonchè incontri presso la sezione locale del partito: forse nemmeno questo è più vero? Discussione e riflessione che si è aperta in seno alla Commissione allargata di maggioranza e minoranza dove chi oggi si lamenta non ha mai partecipato seppur continuamente invitato anche tramite il suo capogruppo.

Allora se di politica dobbiamo parlare mi voglio rifare a quanto affermai in campagna elettorale: “il Dott. De Santis non è mai stato e mai sarà il delfino politico di nessuno”. I cittadini di Itri devono sapere che la discussione sul PRG è sempre andata avanti e le parti che oggi hanno lasciato la maggioranza, seppur invitati telefonicamente dal sottoscritto, non si sono mai degnati di presentarsi ad esprimere la loro opinione pur impegnandosi direttamente con la sottoscrizione del documento politico del mese di giugno 2014, perché forse non amano la discussione ma credo che non amino confrontarsi con gli altri o forse hanno paura che la sua adozione tolga merce di scambio per le future alleanze. E allora, ringraziando quanti hanno creduto nella mia persona e in particolare il Pd, mi sento moralmente e politicamente offeso, come credo anche altri, quando devo sentir dire  dalla bocca di Agresti che questa coalizione è stata voluta esclusivamente da lui e che lui si è fatto garante nei confronti dei vertici del Pd della figura del sindaco Giuseppe De Santis, come se le tre precedenti  legislature, da me condotte, in modo fattivo e coerente con gli impegni assunti, non erano un biglietto da visita per poter ambire a concorrere alla carica di sindaco del comune di Itri.

Adesso basta, la misura è colma, è ora che Itri cominci a riappropriarsi dell’autonomia politica che le compete. Itri non ha bisogno di “padrini e garanti politici” che di volta in volta si creano una struttura politica, pensando di condizionare la vita politica, amministrativa e personale di chi ha voglia di operare in modo serio e per il bene comune, nonostante le difficoltà del momento e degli ultimi tre anni. Se epilogo finale di questa amministrazione ci deve essere è meglio che ci sia con questa mia forte presa di posizione a seguito di lettere, quadri murali e affermazioni, cui sto assistendo, sulla mia persona e sulle mie capacità politiche e amministrative.

Non lascio per solo senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e mi auguro che questa mia responsabilità la sappiano interpretare e assumere anche altri.  In questi giorni il mio obiettivo è quello di fare approdare il Piano Particolareggiato di Pagnano in Consiglio comunale (dato che ha ricevuto il primo parere favorevole dalla Regione Lazio il 6 marzo scorso giusta nota prot. N. GR/03/43 /124678), e lì farò capire ai cittadini chi per molti anni si è preso gioco di loro. Credo di essere stato chiaro per quanto affermato anche per rispetto della mia famiglia e a tutela della mia figura politica e professionale, rassicurando i cittadini di Itri che non smetterò di fare politica, quella politica proiettata alla risoluzione dei problemi insieme a chi ha veramente a cuore questa nostra cittadina prendendo le distanze, fin da ora, da coloro che si arrogano il diritto di essere il garante politico del sottoscritto e della politica itrana. Non ho bisogno – conclude De Santis – di rifarmi una nuova credibilità politica”.