Cimitero Urbano di Latina, l’interrogazione del Senatore Vacciano

La questione è già nota all’opinione pubblica, vale a dire la questione del Cimitero Urbano di Latina, del suo ampliamento e dell’erogazione dei servizi funebri e cimiteriali, tutto affidato alla gestione della società a responsabilità limitata “Ipogeo Latina”. Con la sua ultima interrogazione, il Sen. Giuseppe Vacciano chiede al Ministro Maurizio Lupi, dicastero con competenza su infrastrutture, contratti e appalti, se sia indispensabile l’intervento dell’ “Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture”, a causa delle molteplici incongruenze riscontrate nello studio dei documenti relativi alla convenzione tra il Comune di Latina e Ipogeo Latina s.r.l., ossia:

se sia stata, ad oggi, concessa la validazione del progetto avente per oggetto la “Progettazione, costruzione, gestione del cimitero urbano”; se in mancanza della validazione definitiva del progetto si sospendono o meno i termini di contratto; nel caso in cui non sia mai stata concessa la validazione del progetto, se ciò potrebbe comportare un ulteriore vantaggio economico per la Ipogeo Latina s.r.l. data la subitanea erogazione dei servizi (cimiteriali ed edilizi), nonostante non siano mai iniziati a decorrere i termini della concessione trentennale; se sia lecito il sopravvenuto stravolgimento del unico obiettivo del bando di gara ad evidenza pubblica, ossia l’ampliamento del cimitero urbano di Latina, al quale, successivamente, è stata affiancata l’erogazione di servizi funebri istituzionali e servizi funebri aventi natura commerciale; se sia legittimo l’affidamento di servizi pubblici a rilevanza economica, come ad esempio l’illuminazione votiva, senza adeguato bando ad evidenza pubblica o senza debita motivazione in caso di affidamento diretto e, di conseguenza, senza i pareri obbligatori delle autorità garanti; se non si ritenga opportuno fare luce sull’effettivo equilibrio del Piano Economico Finanziario di tale progetto di finanza; gli ultimi dubbi riguardano le utenze dell’area cimiteriale, o meglio se queste vengono saldate dal Concessionario della convenzione o risultano ancora a carico della cittadinanza di Latina, e dell’appropriatezza in termini di economicità della realizzazione, nel corso degli anni, dei loculi provvisori pagati come prestazione in extra-convenzione.

L’opportunità dell’inoltro di questa interrogazione nasce dall’esigenza di apportare la chiarezza necessaria affinché tutti – cittadini, autorità, stampa – abbiano la possibilità di capire come stanno realmente i fatti di questa intricata vicenda, che vede coinvolti la Ipogeo Latina s.r.l. e il Comune con i suoi amministratori.


“In ogni caso, è opinione degli interroganti che siano occorse azioni non incidentali che non hanno salvaguardato il principio della buona amministrazione, sancito dalla Costituzione, e soprattutto hanno inciso e continueranno ad incidere pesantemente sul già desolato bilancio comunale del capoluogo pontino”.

Sia chiaro che le casse comunali non sono un bancomat col quale garantire business  in maniera occulta ad imprenditori privati tramite gli oramai quotatissimi project financing, conclude il comunicato. I progetti, appalti e contratti che un’amministrazione comunale deve garantire hanno come obiettivo primario solo l’utilità per la collettività, in termini di infrastrutture ed erogazione di servizi pubblici, nel pieno rispetto della legalità e della trasparenza.
Per una organica e puntuale comprensione dei fatti, si rimanda alla lettura integrale dell’atto: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=907273