Sequestro al commercialista, la Cassazione conferma

Confermato anche dalla Cassazione il sequestro di beni, per quasi quattro milioni di euro, disposto lo scorso anno dal gip del Tribunale di Velletri a carico del commercialista pontino Claudio Proietti, accusato nuovamente di essersi reso protagonista di una maxi-evasione fiscale.

Ritenendo che il Fisco sia stato beffato per quasi 4 milioni di euro, il giudice per le indagini preliminari, il 19 marzo scorso, dispose un sequestro cosiddetto per equivalente, facendo bloccare beni dell’indagato fino al valore di 3.933.435 euro. Sigilli ad appartamenti nel Nord Italia e nel Lazio, a conti correnti e beni mobili.


Contro quella misura Proietti fece ricorso al Tribunale del Riesame di Roma e lo stesso fece la società Boreale, di cui il professionista risultava legale rappresentante, e Rossana Cecconi, presunta prestanome. Anche i giudici romani hanno però confermato il sequestro e i sigilli hanno ora retto anche al vaglio della Corte di Cassazione.