Finanziamento sparito, devono risarcire il Mise per oltre 200mila euro

Due imprenditori di Latina dovranno risarcire oltre 200mila euro al Ministero dello sviluppo economico. La condanna loro inflitta nel 2013 dalla Corte dei Conti del Lazio è stata confermata in appello. Respinto così dai giudici il ricorso presentato da Giovanni Barea, di 57 anni, e Concettina Panico, di 54.

I due avevano ottenuto denaro dal Mise, per l’ampliamento e il trasferimento dell’impianto di produzione di carpenteria metallica di Cisterna, gestito dalla Comic 2000 spa, società di cui era amministratore Barea, detenendone il 90% delle azioni, e socia per il restante 10% Panico. Nel corso di una verifica fiscale compiuta dalla Guardia di finanza di Latina emersero però tutta una serie di irregolarità, compreso il mancato completamento del nuovo complesso produttivo, che comportavano la perdita del contributo.


Il Ministero dello sviluppo economico revocò il finanziamento e ordinò alla società di restituire il denaro. Il 21 gennaio 2010 la Comic è stata, però, dichiarata fallita e al risarcimento per quello che la Corte dei Conti ha subito inquadrato come un danno erariale, devono provvedere Barea e Panico, pagando, in totale, 209.401 euro.