Volevano evitare l’abbattimento di una casa, rischiano fino a 15 anni di carcere

Volevano evitare l’abbattimento di una casa, rischiano fino a 15 anni di carcere

In 30 rischiano fino a 15 anni di carcere per essersi resi protagonisti di una giornata di esasperate proteste, nel tentativo di evitare la demolizione di una casa abusiva a Molella, nel Comune di San Felice Circeo, disposto dall’autorità. Gli autori della protesta, sfociata in interruzione di pubblico servizio e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, essendosi riuniti in più di dieci in quegli scontri del 30 settembre 2009, si sono così visti inviare dal giudice Fabio Velardi gli atti in Procura, affinché il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia chieda un nuovo e più pesante rinvio a giudizio.

Sotto accusa una coppia, Paolo Ruggiero e la compagna Emanuela Coppola, che avevano cercato di impedire la demolizione della loro casa a Molella, minacciando anche di dar fuoco alle figlie. E con loro imputati il consigliere comunale Roberto Coppola, Maria, Teresa, Massimo, Pasquale, Gabriele e Luca Coppola, Amalia D’Onofrio, Settimo Pizzimenti, già condannato per tentato omicidio di una neonata, Emanuele e Nicola Pizzimenti, Giacomo Toselli, Graziano e Alvaro Cestra, Luigi, Stefano e Aniello Malinconico, Angelo Michele Russo, Antonio e Armando Gabrielli, Saverio Cristini, Matteo Corbanese, Alberto Marocchi, Francesco Ferullo, Michela Blessich, Orlando Ciammarucone, Massimiliano Mura e Marco Cinquegranelli.

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