Rifiuti a Gaeta, indaga anche la polizia provinciale

Non solo il ben più complesso meccanismo dell’Anticorruzione nazionale guidata da Raffaele Cantone, ma anche la polizia provinciale di Latina indaga da tempo sulla raccolta rifiuti a Gaeta. Le indiscrezioni sono trapelate solo negli ultimi giorni, ma in realtà l’indagine è stata aperta già l’estate scorsa, ancor prima quindi che ad occuparsi del discusso appalto Ecocar, intervenissero ben tre Procure, quelle di Catania e Caserta, più precisamente attente alla società Ecocar, e quella di Roma, che è entrata invece nel merito dell’appalto di Gaeta e nelle risultanze della maxi-inchiesta sui rifiuti sulla discarica di Malagrotta. Ultima, in ordine di arrivo, come detto, l’autorità nazionale anticorruzione.

Anomalie sull’affidamento dell’appalto da 50 milioni di euro della Ecocar della famiglia Deodati, percentuali di raccolta sballate, e altre procedure relative all’appalto sono al vaglio della forza di polizia di via Costa, già da qualche mese. Attività per le quali i poliziotti si sono più volte recati presso gli uffici del palazzo comunale di via XIX maggio per prendere tutti i documenti e le carte utili alle indagini. Ovviamente senza calpestare i piedi a nessuno, perchè è evidente che dal momento in cui l’Anticorruzione si è iniziata ad interessare della vicenda, i parallelismi sarebbero stati controproducenti.


Sta di fatto che l’attenzione è alta già da tempo, e da parte di più organismi inquirenti. Troppe le ombre che incombono su molti degli aspetti dell’appalto. A cominciare dalla gara d’appalto per l’affidamento, quantomeno controversa, le presunte contiguità criminali della società, colpita da due interdittive antimafia e finita nell’indagine su Malagrotta, oltre che a trascorsi non proprio facili, e, infine, anche le modalità di raccolta, conferimento e calcolo delle percentuali che presenterebbero profili di illegittimità. Non solo la società quindi nel mirino degli inquirenti, ma anche la pubblica amministrazione e i suoi membri che, tra l’altro, dopo l’annuncio del commissariamento, hanno congelato la procedura per l’incombere del periodo estivo dello scorso anno: ma l’Ecocar è ancora lì.