Gaeta, il consigliere comunale Edoardo Accetta entra in Consiglio provinciale

Eduardo Accetta e il sindaco Mitrano

Alla fine è riuscito ad entrare anche lui. Ci era andato vicino già con l’annuncio delle dimissioni del sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi, poi ritirate. Ma ora è ufficiale, il consigliere comunale di Gaeta Edoardo Accetta, primo dei non eletti per Forza Italia, siederà all’interno del Consiglio provinciale. Subentra al posto del consigliere provinciale Fabio Martellucci, membro dell’amministrazione comunale di Priverno, il cui Consiglio comunale è stato sciolto qualce ora fa in seguito alla sfiducia incassata dalla giunta.

Sentito al telefono, Accetta ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da neo eletto: “Sono stato da poco avvisato da Giuseppe Simeone (consigliere regionale) e Alessandro Calvi (coordinatore). Il mio primo obiettivo è quello di fare chiarezza su una serie di vicende che riguardano il territorio gaetano, come ad esempio il destino che attende i nostri istituti scolastici dalla scuola americana al liceo scientifico, dobbiamo trovare una soluzione”. Riguardo al fatto che a rappresentare il Golfo di Gaeta sarà accompagnato da Michele Forte, Accetta ha precisato: “Con Michele ci sarà certamente una forte collaborazione, che sarà possibile grazie al fatto che si tratta di uomo di esperienza dal quale posso imparare mentre io sono novello. Con la buona volontà andremo d’accordo”.


Sulle questioni che riguardano il territorio, Accetta ha poi messo l’accento su alcuni temi dei quali si occuperà con priorità, ad esempio per i rifiuti: “Non si riesce a fare un progetto comprensoriale, mentre si tratta ij realtà dell’unico strumento per sistemare la situazione rifiuti nel comprensorio. Riguardo a ciò che sta accadendo sulla raccolta differenziata a Gaeta, Accetta ha rivelato: “Dobbiamo ancora ingranare, non abbiamo la cognizione di ciò che stiamo facendo mentre i cittadini pagano al 100 percento e noi non abbiamo controllo di nessuno aspetto della situazione“. Rispedisce al mittente le accuse di percentuali truccate: “Non è vero, sulle percentuali non siamo in condizione di controllare la situazione. Credo invece che il vero problema siano gli uffici che non sono strutturati nè dal punto di vista logistico nè da quello tecnico. Non può essere tutto in mano al geometra Petrone“.