Anche Formia ai campionati Qwan Ki Do, ma gli atleti si pagano il viaggio

Anche Formia ai campionati Qwan Ki Do, ma gli atleti si pagano il viaggio

Anche la città di Formia sarà presente al 33esimo campionato nazionale di Qwan Ki Do che si svolgerà domenica prossima, 1 marzo, a Caldonazzo in Provincia di Trento. Una trentina circa gli atleti dell’associazione sportiva Qwan Ki Do di Formia che parteciperanno alla manifestazione. Tuttavia, pur trattandosi di un evento di respiro nazionale, gli atleti dell’Asd Qwan Ki Do – Formia, dovranno pagare la spedizione a proprie spese, senza alcun contributo.

Emblematico a tal proposito che la stessa amministrazione comunale, fin dall’inizio del mandato, non abbia mai avuto un assessorato dedicato allo sport, al quale rivolgersi per cercare contributi utili allo sviluppo di questa come di altre discipline. Che com’è noto non sono mancati invece per altri sport o iniziative di vario genere.

Il Qwan Ki Do, in particolare, è un’arte marziale cino-vietnamita con più di un secolo di storia, e il centro di Formia è l’unico presente in tutta la Regione Lazio: conta una cinquantina circa di associati presenti sul territorio. L’associazione sportiva di Formia, vanta dunque un numeroso seguito, che tuttavia non riesce a tradursi in una concreta crescita dell’attività agonistica. Va ricordato a tal proposito che i ragazzi, per poter svolgere gli allenamenti settimanali, devono attingere alle proprie tasche per le attrezzature e le dotazioni di sicurezza.

La passione li spinge, insomma, e fino ad oggi anche il supporto del Coni di Formia che ha messo a disposizione i propri spazi per coltivare questa passione, almeno per ora. Eppure spesso le esibizioni dell’associazione sportiva del Qwan Ki Do – Formia arrichiscono manifestazioni di beneficenza, come accaduto nel dicembre scorso per Telethon, o iniziative di carattere sociale e pedagogico che si svolgono nel comprensorio e che si prefiggono di promuovere i valori dello sport, del rispetto dell’avversario e della disciplina mentale di cui forse nessun’altro sport, come le arti marziali, riesce a farsi portatore.

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