Discarica vicino Aprilia, cosa ha fatto il Comune in questi sei mesi?

Cosa ha fatto il Comune di Aprilia contro la discarica di Lazzaria, tra Velletri e Aprilia? Se lo chiede il capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista e Primavera Apriliana, Carmen Porcelli, che ha protocollato ieri mattina una interrogazione al sindaco Antonio Terra e all’assessore all’Ambiente, Alessandra Lombardi, per conoscere quali sono le misure, ulteriori, intraprese dal Comune di Aprilia contro la realizzazione di un polo impiantistico integrato per il trattamento, recupero e valorizzazione di rifiuti non pericolosi presentato dalla società Ecoparco Srl e che è in Regione Lazio per l’ottenimento del Via.

“La discarica di cui tanto si parla negli ultimi mesi e sulla quale l’amministrazione comunale di Aprilia ha presentato il 17 ottobre 2014 alla Regione Lazio e alla Provincia di Roma le osservazioni sullo studio di impatto ambientale – si legge nell’interrogazione – ha visto l’assunzione di un impegno preciso da parte del sindaco di Aprilia: la produzione di ulteriore documentazione per contrastare il sito. Ad oggi sarebbe interessante conoscere dall’amministrazione comunale di Aprilia cosa è stato prodotto in tal senso”.


“Ricordo – prosegue il consigliere Porcelli – che l’area sulla quale dovrebbe sorgere questo impianto di notevoli dimensioni, tra cui una discarica di servizio di ben 2 milioni di metri cubi, si trova in piena zona agricola al confine tra due comuni, quello di Aprilia e quello di Velletri, a pochi passi da una delle zone ancora intatte e rimaste integra nel nostro comune, Carano, in una zona dove sono presenti i pozzi per le acque potabili che servono un vasto territorio nel quale ricadono anche i comuni di Aprilia, Anzio e Nettuno”.

Da qui la richiesta di conoscere, a sei mesi di distanza, quali sono le misure adottate per evitare questo nuovo fardello. Anche in Regione nei giorni scorsi è stata presentata una interrogazione al presidente Zingaretti per far luce sul futuro di questo probabile nuovo invaso.