APL: “No al nuovo e vecchio biogas ad Aprilia”.

APL: “No al nuovo e vecchio biogas ad Aprilia”.

Prendiamo posizione in merito alle voci che vogliono la creazione di un nuovo impianto biogas sul territorio di Aprilia, dichiarano Sabrina Esposito Montefusco ed Emanuele Campilongo, rispettivamente il presidente e il segretario politico di Aprilia in Prima Linea (APL).

Inutile ricordare come il nostro movimento politico sia in trincea per quanto concerne una reale moratoria degli impianti legati al ciclo dei rifiuti sul nostro territorio, e impegnato in una battaglia istituzionale sia in Europa sia al Consiglio Regionale, con atti concreti, contro la mega discarica di Contrada Lazzaria. Esprimiamo tutto il nostro più radicale dissenso sia nei confronti della ventilata creazione di questo impianto, e sia nei confronti dell’ipocrisia scandalosa di gruppi politici che cercano in ogni modo di rifarsi una verginità, sull’argomento dell’inquinamento del territorio, nonostante amministrino sia la Provincia sia la Regione e al contempo siano al Governo.

Dove sono le prese di posizione ufficiali e gli impegni concreti delle decine di consiglieri e parlamentari del Pd? Come mai solo noi di Aprilia in Prima Linea, piccola ma agguerrita lista civica, siamo riusciti con la volontà, a intessere rapporti con membri delle Istituzioni al fine di portare all’attenzione di chi prende le decisioni, le istanze dei cittadini? Il territorio dell’Agro Pontino è già pericolosamente compromesso e le Istituzioni mettono criminalmente la testa sotto la sabbia, ogni volta che l’argomento diviene d’attualità.

Come mai le rivelazioni del pentito Carmine Schiavone – da poco deceduto – una volta che su di esse è stato tolto il segreto non sono divenute, come sarebbe dovuto essere, argomento di discussione ogni santo giorno e motivo d’impegno di tutti i gruppi politici locali e nazionali? La terra dei fuochi non è solo la provincia di Caserta ma anche il basso Lazio e la provincia di Latina in particolar modo basta leggerle! Perché, in modo scandaloso e complice, la politica non prende seriamente posizione anche a riguardo dei recenti studi sulla mortalità legata alle malattie respiratorie ove ci sono presenti impianti legati al ciclo dei rifiuti?

Il fatto che solo nella nostra città siano presenti ben sette impianti biogas, due di compostaggio e uno legato al trattamento dei rifiuti dovrebbe far si che sul nostro territorio venga intrapreso un blocco per trent’anni di nuove autorizzazioni, ma questo la politica dei grandi partiti evita di dirlo.

Per noi, l’aver trovato persone come Mario Borghezio e Fabrizio Santori, che si stanno impegnando su questi temi in maniera netta, ci fa pensare che non sia poi così difficile per un politico che ha realmente a cuore le sorti dei cittadini, fare battaglie in difesa dell’ambiente contro l’aggressione continua delle lobby dei rifiuti, legate a triplo filo con chi prende le decisioni sulla testa della gente.

Infine, concludono Montefusco e Campilongo, non ci aspettiamo nulla dal nostro Primo cittadino in quanto, di promesse non mantenute e di proclami in difesa del territorio poi puntualmente disattesi, ha ormai una vera e propria collezione. Dei suoi “ruggiti del coniglio” facciamo volentieri a meno.

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