La città senza camere di sicurezza: tre caserme, nessuna a norma

La città senza camere di sicurezza: tre caserme, nessuna a norma

Un territorio notoriamente di confine che accoglie circa 40mila abitanti, passato negli ultimi anni per il ciclone dell’operazione antimafia Damasco, costantemente attenzionato per via delle brame della criminalità sul Mof ed il trasporto dell’ortofrutta. Eppure, senza una camera di sicurezza che sia una a disposizione delle forze dell’ordine che vi sono stanziate. Ad oggi, a Fondi non c’è nessuna che sia fruibile. Né per i carabinieri, né per i finanzieri, né tantomeno per i poliziotti. O, meglio, ci sono ma “non si vedono”. E non è una magia. Semplice burocrazia, perlopiù. Unita alla cronica carenza di risorse economiche.

guardia di finanza fondiLe camere di sicurezza in effetti ci sono sempre state e continuano ad esserci. Solo che non possono essere utilizzate: erano a norma quando gli edifici che ospitano le principali divise della Piana sono stati costruiti o adibiti alla loro nuova funzione; non lo sono più da anni. La legislazione si è evoluta, gli standard minimi per ospitare fermati ed arrestati sono cambiati. Quelle stanze sono finora rimaste sempre le stesse. Trovandosi inadeguate da tempo immemore. E costringendo, di volta in volta, a spole in lungo e in largo: se non direttamente in carcere, l’“ospite” di turno è destinato ad essere temporaneamente associato un po’ dove capita, da Terracina a Formia, arrivando a Cisterna. Con costi a carico dello Stato puntualmente moltiplicati.

DSCN3959A stare meglio, è sicuramente la Tenenza dei carabinieri. Ultimamente, grazie a finanziamenti reperiti dal Comune e dalla passata amministrazione provinciale, nell’edificio (di proprietà statale) sono quasi terminati i lavori per rimettere a nuovo – e quindi finalmente aprire – le due camere di sicurezza “non sicure”. Nelle prossime settimane, quella che è attesa come una svolta.

immagine 2 (1)Per Guardia di finanza e Commissariato (entrambi in strutture private), per adesso nessuna luce in fondo al tunnel. Anzi, per gli agenti di stanza a Largo Evangelista, da anni in attesa di traslocare al Mof, quello delle camere di sicurezza è probabilmente l’ultimo dei problemi. Che sono davvero tanti. A cominciare dalla carenza di uomini. Numeri alla mano, “oggi a Fondi non siamo in condizione di poter mettere fuori una volante”, ha detto proprio nei giorni scorsi il segretario provinciale del Siulp Nicola Conte, sottolineando le difficoltà in cui sono costretti ad operare i suoi colleghi della Piana.

 

 

 

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