Valentina Pappacena: “Siamo vicini alla ragazza violentata”

Valentina Pappacena: “Siamo vicini alla ragazza violentata”

Valore Donna esorta le Istituzioni a monitorare le zone abbandonate e rilancia la campagna delle cassette postali “rosa” nelle scuole di Latina e provincia

“Voglio esprimere la vicinanza mia e dell’associazione Valore Donna alla giovanissima ragazza che è stata stuprata l’altra sera da un conoscente nel quartiere Nicolosi. A questa ragazza ed alla sua famiglia offriremo, se lo vorranno, tutto il nostro appoggio professionale e legale contro l’aggressore, perché venga punito secondo la legge e non la faccia franca”. Ad affermarlo è Valentina Pappacena, presidente di Valore Donna – associazione di promozione sociale di Latina, che si riferisce al caso della giovane violentata al quartiere Nicolosi, spinta a denunciare tutto ai carabinieri dalla madre.

“Ci tengo a sottolineare un aspetto fondamentale di questa vicenda: l’importanza della denuncia alle autorità degli episodi di violenza, che siano stati subìti in casa o fuori, da parenti o da sconosciuti, non importa. La collaborazione con le forze dell’ordine è la strada giusta da intraprendere per far iniziare alla giustizia il suo corso. Restare nell’ombra, provare vergogna o senso di colpa per qualcosa di cui è un altro il responsabile, non servirà né a sentire meno dolore né a tutelare altre donne da eventuali altri episodi di violenza. Denunciare invece può cambiare le cose” – sottolinea Pappacena.

La presidente di Valore Donna lancia anche un appello alle Istituzioni deputate alla sicurezza in città: “Vengano monitorate le zone più abbandonate di Latina ed in particolare i luoghi più a rischio, come si è dimostrato essere il quartiere Nicolosi”. Pappacena coglie anche l’occasione per rilanciare il progetto delle cassette postali “rosa” negli istituti scolastici di Latina e provincia, per la raccolta dei biglietti lasciati dagli studenti che sono per qualche motivo in difficoltà. “Parlare faccia a faccia con le persone, anche a coloro cui vogliamo bene – spiega Pappacena – può essere difficile. Affidare le parole alla carta invece, può dare luogo a slanci inaspettati da parte dei giovani, in particolare delle ragazze vittime di violenza sessuale o domestica”.

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