Sel Gaeta: “Autorità portuale, gestione fallimentare”

Sel Gaeta: “Autorità portuale, gestione fallimentare”

Lo scorso 4 febbraio il consiglio comunale di Fiumicino ha approvato all’unanimità un ordine del giorno con il quale si dà mandato al Sindaco di verificare l’iter amministrativo per la fuoriuscita dall’Autorità portuale. Sotto accusa la fallimentare gestione da parte dell’Ente, incapace di qualsiasi realizzazione nel corso di oltre 10 anni, dichiara Sel Gaeta in un comunicato. L’amministrazione comunale lamenta, infatti, il totale immobilismo dell’Autorità portuale e la sua inadeguatezza nella risoluzione dei problemi oltre allo spreco di risorse in inutili progettazioni milionarie, senza alcuna ricaduta positiva per il territorio in termini economici ed occupazionali.

An Fiumicino, dunque, si lamenta quanto da tempo denunciato da Sinistra Ecologia Libertà in merito alla fallimentare gestione dell’Autorità portuale e per la quale l’annessione di Gaeta e Fiumicino è stata intesa alla stregua di una colonizzazione da cui drenare risorse a tutto vantaggio di Civitavecchia. Una differenza sostanziale intercorre, però, tra le due “cenerentole” dei porti laziali: mentre a Fiumicino l’amministrazione comunale ha “alzato la testa” chiedendo addirittura di uscire dal network , a Gaeta, il sindaco, Cosimino Mitrano, non fa che confermare la propria fiducia e il proprio supporto all’attuale dirigenza, prestandosi altresì a rappresentazioni televisive di pura propaganda come quella andata in onda su Lazio TV e in una posizione di totale subalternità rispetto all’Autorità portuale.

Uno spettacolo indegno e offensivo per la nostra città e i suoi cittadini. Inoltre in questi giorni le cronache nazionali hanno dato ampio risalto a presunte gravi irregolarità commesse nella gestione dell’Ente ed in particolare per l’assunzione del personale, fatto che impone una seria ed attenta valutazione proprio in prossimità del rinnovo dei vertici, in scadenza nel prossimo giugno. Riteniamo necessario, ora più che mai, interrogarsi sull’opportunità per Gaeta di rimanere all’interno di un Ente che rischia di affossare definitivamente il comparto e auspichiamo un intervento proattivo della Regione Lazio.

Del resto, come stabilito nel protocollo di annessione sottoscritto a suo tempo, conclude il comunicato,  l’ente regionale ha il compito di svolgere un ruolo di garante delle realtà annesse che non vedono garantite le proprie prerogative da una norma, la Legge 84/94, che non contempla i cosiddetti sistemi portuali.

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