Auto ariete in retromarcia, furto in 4 minuti: terzo colpo al bar di via dei Rutuli

Auto ariete in retromarcia, furto in 4 minuti: terzo colpo al bar di via dei Rutuli

In retromarcia contro la serranda, sfondano l’ingresso di un bar e, tra furto di monete, di snack e danni, hanno provocato una perdita di 5.000 euro. E con quello di ieri notte sono tre i furti messi a segno nello snack bar di via dei Rutuli, che si trova nella stazione di servizio di fronte la ex Yale, a Casalazzara. Il terzo nel giro di tre mesi. Sempre con le stesse modalità: un’auto ariete che sfonda la serranda e piomba nell’esercizio.

A fine ottobre i ladri si erano portati via 12 mila euro di sigarette, l’11 novembre 5.000 euro di slot machines, compiendo il furto in 80 secondi netti. «Stavolta si erano organizzati ancora meglio – spiega Pier Luigi De Santis, titolare dello Snack Point –: sono entrati in retromarcia sfondando la serranda con la loro Punto bianca, erano in quattro. Le telecamere a circuito chiuso che ho installato dopo il primo furto hanno ripreso tutto: uno di loro aveva una mazza di ferro con la quale hanno sfondato i vetri delle slot machines rubandosi gli spicci, fortunatamente pochi visto che le avevamo svuotate qualche sera prima, Poi hanno fatto razzia di patatine, cioccolatini, hanno sfasciato tutto quello che potevano e se ne sono andati via. Il tutto è durato quattro minuti, tempo che arrivasse una pattuglia di vigilantes, tra l’altro non quella a cui mi sono affidato pagando un canone mensile».

Un furto studiato ad arte. «L’altra volta impiegarono ottanta secondi – ammette il gestore –. Tanto ci hanno messo a tagliare la serranda, sfondare la vetrina e caricare 5 slot machine che si trovavano legate a una sbarra di ferro dentro il bar». Anche quel furto fu ripreso integralmente dalle telecamere a circuito chiuso presenti all’interno del locale. «Per evitare il furto delle slot avevo messo un sistema di ancoraggio al muro, ma i ladri ne sanno più di noi e stavolta si sono presentati direttamente con una mazza da 25 kg. Doveva vedere con che agilità hanno scavalcato il bancone. Secondo me quelli sono pure pericolosi. Così non si può andare avanti». L’esercente non sa più cosa pensare: «Non so se ce l’abbiano con me. Mi hanno preso di mira, sono diventato il bancomat di questi signori».

Casalazzara sembra essere piombata nell’incubo delle razzie. Case svaligiate ogni notte lungo la strada che collega Ardea ad Ariccia, ma che attraversa tutta la periferia nord di Aprilia. Un quartiere disseminato di abitazioni, senza una piazza vera e propria ma con un unico luogo di ritrovo rappresentato dalla Chiesa di San Giuseppe Lavoratore. Su via dei Rutuli, decine di attività commerciali che ogni mattina temono di aprire e ritrovarsi il negozio svaligiato. Basta farsi un giro per vedere che sorta di inferriate hanno montato tutti gli esercenti a portoni di entrata e finestre. Sembra di stare in un carcere all’aperto.

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