Commissariata l’Ipab SS. Annunziata

Commissariata l’Ipab SS. Annunziata

Dopo le gravi accuse di mala amministrazione e di mala gestione lanciate dal direttore Giovanni Caprio e dal presidente Facente funzione Piero Bianchi, l’Ipab della Santissima Annunziata, l’ente di derivazione regionale che si occupa del teatro Remigio Paone di Formia e di alcune case di riposo operanti a Gaeta, Terracina e San Felice Circeo, è stato ufficialmente commissariato. Lo si evince dal contenuto della deliberazione della Giunta Regionale numero 3 del 13 gennaio, pubblicata nella giornata di ieri sul bollettino ufficiale della stessa Regione Lazio.

La proposta di commissariamento naturalmente è arrivata dall’assessore alle politiche sociali Lucia Valente e prende atto di una data, il 22 dicembre, quando è scaduto il consiglio d’amministrazione, formato  da un membro designato dal comune di Gaeta, della provincia di Latina, e da un rappresentante designato congiuntamente dai comuni di Terracina, San Felice Circeo e Formia. L’Ipab – secondo il provvedimento del presidente Zingaretti – dovrebbe essere commissariata per soli sei mesi ma difficilmente questo periodo sarà rispettato. La delibera numero quattro della Giunta Regionale del Lazio specifica che con un successivo Decreto del Presidente Nicola Zingaretti si provvederà alla nomina del Commissario dell’IPAB SS. Annunziata di Gaeta e quasi sicuramente sarà l’es sindaco di Itri, Giovanni Agresti, storico dirigente del Movimento sociale prima e di Alleanza Nazionale poi e ora approdato sulla riva del Partito Democratico, su quella che fa capo al Senatore Claudio Moscardelli.

Questo commissariamento segue le gravi accuse lanciate dal direttore dell’Ipab Giovanni Caprio che in una relazione al commissario anti-corruzione Raffaele Cantone aveva elencato “inquietanti ombre” come l’eventuale manomissione del saldo di tesoreria dell’ente presso il Monte Paschi di Siena, ritardi ingiustificati nella consegna dei lavori di riqualificazione, illegittimi acquisti di immobili, impropri affidamenti di lavori presso l’ex Convento dell’Annunziata di Gaeta, la mancata restituzione da parte dellArcivescovo di Gaeta di alcuni beni mobili,  illegittimo atto di locazione di un appartamento di Via Begani a Gaeta e vizi derivanti dai lavori di ristrutturazione ed adeguamento dellex Cinema Miramare di Formia, trasformato nell’attuale teatro Remigio Paone.

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