San Felice, randagismo: niente soldi alla Asl

Comune di San Felice Circeo

san-felice-circeo-accesso-piazza-comuneLa commissione liquidatrice del comune di San Felice Circeo ha detto no, la Asl non sarà ammessa alla massa passiva dell’Ente che com’è noto è in dissesto. Ma di cosa si tratta? La Asl aveva presentato istanza di ammissione alla massa in relazione ad un servizio svolto nel 2011 e nel 2012. Tuttavia sarebbero due i motivi per cui la commissione non sembra essere intenzionata a fare uscire un centesimo. Il primo è che si tratterebbe di catture effettuate su richiesta di privati, il secondo è che qualcosa non tornerebbe con la conta dei microchip. Un problema questo, che potrebbe chiamare in causa anche altri soggetti. “Gli interventi per i quali viene richiesto il rimborso – si legge infatti nell’atto con cui la commissione liquidatrice esprime il diniego – consistenti in in prestazioni sanitarie effettuate su animali randagi accalappiati dal competente servizio della Ausl, presso soggetti privati rientrano tra le competenze attribuite ai servizi veterinari delle aziende Ausl per le quali non si ritiene sussista obbligo di rimborso da parte del Comune”. Poi, in un altro passaggio si fa riferimento alla  relazione del responsabile del settore servizi alla comunità in cui si evidenzierebbe un altro aspetto ovvero alla “mancata corrispondenza fra i cani per i quali viene chiesto il rimborso e quelli ricoverati nei canili convenzionati con il comune in base alle verifiche effettuate sui microchips”. Una grana questa che il Comune andrà probabilmente ad approfondire.