Fondi, amministrative 2015: prove tecniche d’alleanza… ed opposti che si attraggono

Il Comune di Fondi

A Fondi la maratona verso le amministrative di maggio entra sempre più nel vivo. Poco o nulla di ufficiale. Tanto, tantissimo di sussurrato, nelle piazze come nelle più oscure sedi di partiti e associazioni. Nessuno vuole farsi trovare impreparato, tutti aspirano ad essere protagonisti. Anche a dispetto delle antiche diffidenze.

Prova ne è il ventilato patto tra Partito democratico e Nuovo Centrodestra, realtà che anche a livello locale, ce ne fossero i presupposti, per provare ad arginare lo strapotere di Forza Italia potrebbero correre in tandem. E’ successo a livello nazionale e in provincia. Il modello potrebbe riproporsi nella Piana. Ipotesi concreta, spinta inizialmente dalle anime più giovani dei due partiti, dunque passata al formale placet degli altri. Unico paletto, dato che l’orientamento non è quello di un candidato a sindaco unitario, la presentabilità dei due rispettivi prescelti all’elettorato dell’altro partito.


Da un eterogeneo tandem di cui si fanno le prove tecniche, ad uno passato all’ufficializzazione. Anche questo indicativo. Gli opposti, o presunti tali, continuano ad attrarsi. Soprattutto in ottica locale, via ogni barriera: uno degli ex alfieri della sinistra extraparlamentare godrà dell’appoggio incondizionato dei fautori della destra dura e pura. Accantonato il marxismo-leninismo, il candidato a sindaco ed ex contestatore rosso Gianfranco Antonetti, col suo movimento “Fondi ci chiama”, andrà infatti a braccetto con “Alternativa fondana”, contenitore civico che, formatosi poco dopo le ultime elezioni, raggruppava Fiamma tricolore (ora passata in orbita forzista), Alleanza fondana e, ultima ma non ultima, Forza Nuova.

Sono state le tematiche sociali, a far sbocciare l’innamoramento tra chi faceva barricate e occupazioni proletarie ed i portavoce del verbo dell’ultradestra, vecchio di mesi ed appena ribadito in ottica elettorale, per bocca del coordinatore di Alternativa fondana Giampaolo Costa, da poco ex segretario regionale di Forza Nuova. Quali, i temi comuni della “strana alleanza” rosso-nera? Quali le proposte? Acqua e rifiuti a gestione comunale; sostegno alle fasce più deboli; “una drastica riduzione ed eliminazione di imposte e tasse varie”; razionalizzazione di aree di sosta e strisce blu; sviluppo urbanistico sostenibile; attività volte a garantire lavoro a giovani e disoccupati; valorizzazione del territorio; occhi puntati su edilizia popolare e tutela della salute. Riempita l’agenda, ora la caccia è ai consensi. Tutti insieme, ovvio. Come una grande famiglia.