Aprilia, condono fiscale del 2010 illegittimo: gli atti andranno in Procura

Aprilia, condono fiscale del 2010 illegittimo: gli atti andranno in Procura

Illegittima la sanatoria che il Comune di Aprilia ha fatto nel 2010 e tutti gli atti saranno inviati alla Procura presso la Corte dei Conti per accertare responsabilità e danno provocato. L’ex sindaco Rosario Raco ha intenzione di andare fino in fondo e, insieme al Comitato apriliano per la difesa del contribuente, con cui nel corso della conferenza stampa di ieri pomeriggio analizza la delibera n. 49 del Consiglio Comunale avente ad oggetto: “Approvazione dei principi che regolamentano la definizione agevolata per il pagamento dei tributi locali per gli anni 2009 e precedenti ai sensi dell’art. 13 della legge 289/2002”.

“Il comportamento dei “sedicenti legalisti” – spiega l’ex Sindaco Raco – non è migliorato rispetto al passato. La delibera nella premessa si richiama alla finanziaria del 2003 approvata dal parlamento con le seguenti considerazioni: “ l’art. 13 della finanziaria 2003 (legge 289/2002), prevede la possibilità per gli Enti Locali, attraverso propri atti, di escludere o ridurre sanzioni ed interessi su somme loro dovute purché entro un termine non inferiore a 60 giorni dalla data di pubblicazione degli atti stessi, i contribuenti adempiano ad obblighi tributari precedentemente in tutto o in parte non adempiuti!”.

A seguito dell’operativa della delibera di consiglio comunale l’ufficio tributi, sotto la regia dell’assessore alle finanze Antonio Pio Chiusolo, dava inizio al condono tributario.

Tutto legittimo? “I nostri “baldi difensori della legalità” non hanno tenuto conto dei pronunciamenti della Corte dei Conti e di 5 sentenze depositate il 20 luglio 2012 con cui la Sezione Tributaria della Cassazione ha affermato l’illegittimità delle delibere comunali che introducono il condono dei tributi locali per le annualità successive al 2002». Secondo i giudici, il potere dei Comuni di stabilire condoni può essere esercitato nei limiti temporali imposti dalla legge, cioè con riferimento ad annualità precedenti al 2003. Nello specifico è stata ritenuta illegittima la delibera del comune di Roma che ha istituito il condono delle liti pendenti instaurate dopo l’entrata in vigore della finanziaria 2003.

“La sanatoria – spiega l’ex Sindaco – era ammessa solo per gli obblighi non adempiuti dal contribuente fino al 2002 e per i procedimenti contenziosi già in corso alla suddetta data. il condono poteva essere esercitato per i tributi antecedente al 2002, la delibera votata dal consiglio comunale in data 4 agosto 2010 n. 49 è illegittima. Pertanto gli amministratori del comune di Aprilia, dirigenti, funzionari, sindaco, assessori e consiglieri, con le loro azioni hanno provocato notevoli danni all’Ente Locale. È indispensabile inviare tutta la documentazione agli organi istituzionali preposti al controllo e al perseguimento degli eventuali reati. E per quanto attiene i reati di natura patrimoniale la Procura della Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio dovrà valutare se nei comportamenti degli amministratori comunali citati in premessa non si palesino atteggiamenti illegittimi, ed anche dolosi, che hanno provocato un notevole danno economico all’Ente Locale”.

Raco, che nella conferenza era contornato da quasi tutto il centrodestra apriliano, ha già predisposto gli atti per l’invio in procura. I tre consiglieri del centrodestra all’opposizione, presenti alla conferenza, chiederà la convocazione di una commissione trasparenza ad hoc.

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