Terracina, esondazione: il Comune chiederà lo stato di calamità naturale

*Pierpaolo Marcuzzi*

Sarà richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale per l’inondazione che ha colpito la zona di fiume Sisto. Ad annunciarlo con un post su facebook, l’assessore ai Lavori Pubblici, Pierpaolo Marcuzzi. “Tanta gente ha subito danni ingenti – scrive l’amministratore -; martedì vanno avviate le procedure per la calamità naturale e non bisogna abbandonare i danneggiati negli oceani della burocrazia”.

Ma Marcuzzi non vede responsabilità attuali degli enti preposti nel disastro avvenuto: “Oggi – afferma – in quella zona ho capito che i vincoli del Piano di Assetto Idrogeologico hanno un senso: nelle zone depresse non bisogna costruire. Si parlerà di manutenzioni, responsabilità e altro, ma oggi secondo me con tutta quell’acqua c’era poco da fare. Penso che i canali fatti all’epoca della bonifica servivano per asciugare le terre e non per raccogliere tutte le acque piovane delle serre e di migliaia di piazzali e tetti”.


Infine, il riconoscimento da parte dell’assessore dell’opera dei soccorritori e delle sofferenze dei residenti: “Ho visto di persona il dramma umano di chi doveva abbandonare la propria abitazione su di un canotto dei vigili del fuoco, cose tristi. Ho visto volontari della protezione civile di Gaeta e Formia che insieme ai nostri hanno dato il 200 per cento e ancora adesso stanno pompando acqua. Poliziotti con l’uniforme da strada e le scarpe classiche che camminavano per ore in più di mezzo metro d’acqua. I dipendenti del consorzio, i vigili del fuoco, quelli urbani e tanta gente che aiutava o si è messa a disposizione dei tanti evacuati”.