La stazione marittima di Ponza finisce in Parlamento

La stazione marittima di Ponza finisce in Parlamento

Il caso della stazione marittima di Ponza è finito in Parlamento. La famiglia Tagliamonte, a cui l’immobile è stato costruito a pochi metri da casa, non ha ancora visto traccia del risarcimento promesso e il deputato Achille Totaro, di Fratelli d’Italia, ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’economia, Pier Carlo Padoan, e delle infrastrutture, Maurizio Lupi.

La stazione marittima in via Banchina Nuova, realizzata con fondi del Demanio e di proprietà dello stesso, venne costruita in base a un progetto fatto fare dal Comune durante la consiliatura Porzio. L’immobile è però stato realizzato troppo vicino alla proprietà dei Tagliamonte, originari di Ponza e residenti in Toscana. E quest’ultimi hanno fatto ricorso. Il Consiglio di Stato ha disposto l’abbattimento della stazione marittima.

Il sindaco Piero Vigorelli si trova ora nella difficile situazione che dovrebbe demolire, ma se lo fa, come preannunciato dal Demanio, gli verrà contestato il danno erariale. Il Comune aveva alla fine raggiunto con i Tagliamonte un accordo per un risarcimento da parte del Demanio di 50.000 euro e il riconoscimento, sempre da parte del Demanio, della concessione in uso ventennale, con possibilità di rinnovo e di subaffitto, di tre locali della stazione marittima.

Promesse rimaste tali. Totaro ha così sollevato il problema a Montecitorio.

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