Sanità, Simeone: “I sindaci hanno approvato un atto che non risolve le criticità sul territorio pontino”

Sanità, Simeone: “I sindaci hanno approvato un atto che non risolve le criticità sul territorio pontino”

“Il voto dei sindaci sull’atto aziendale della Asl di Latina non lo rende capace di risolvere le criticità che contiene a danno dei cittadini. Restano i nodi legati alla rete oncologica pontina che di fatto viene smantellata acuendo i disagi per i cittadini che oltre tutto ora saranno costretti ad effettuare le visite a Gaeta e le terapie a Formia. Nell’area centro e sud non si hanno notizie delle specialità di oculistica, urologia, rianimazione, riabilitazione, radiologia, chirurgia vascolare e pneumologia”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Pino Simeone.

“Resta la mancanza di risposte, nonostante le tante rassicurazioni a parole, sul futuro degli ospedali di Fondi e Terracina che sono stati svuotati di funzioni e servizi – prosegue – Non è stato colmato il gap che riguarda tutta l’assistenza territoriale visto che l’area centro e l’area sud della provincia di Latina sono state penalizzate in vista di Case della salute, come quella di Gaeta e Minturno, che potrebbero essere realizzate il mese del poi e l’anno del mai visto che mancano di copertura economica. E’ rimasto in sospeso il problema della pianta organica delle singole strutture ospedaliere tanto che né Caporossi né Zingaretti, che portano in trionfo questo piano, ci hanno spiegato come intendono assistere i pazienti, anche in vista dell’aumento dei posti letto, se non ci sono medici, infermieri e tecnici. Tanto che alcuni reparti del Goretti, come urologia, è stato accorpato con chirurgia perché non ci sono infermieri per coprire i turni.

La strategia che è stata scelta è quella del contentino e lo dimostra il fatto che tutti gli interventi concordati siano stati inseriti nel piano strategico e non nell’atto aziendale. E il risultato resta la condanna dei cittadini a non avere risposte, a vedere le eccellenze che il territorio esprime come ginecologia ed ostetricia a Fondi avviate verso la chiusura anziché valorizzate perché prive dei servizi di supporto come la chirurgia d’urgenza. Continuiamo a vedere i primariati e le dirigenze che aumentano a discapito dei servizi dimostrando che forze per Zingaretti e Caporossi la sanità è questione amministrativa e burocratica anziché di prestazioni efficienti e professionalità”.

 

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