Concorso vigili Gaeta, l’amministrazione comunale chiede l’annullamento. La commissione si riserva

La bufera di dubbi e accuse piombate sulla legittimità dell’esito del concorso per l’assunzione di 10 vigili urbani al comando di polizia locale del Comune di Gaeta non ha lasciato indifferente neanche l’amministrazione comunale che ha inteso indire il bando. Tanto è vero che gli stessi amministratori hanno cercato fino alla tarda serata di oggi, lunedì, una soluzione per fugare ogni dubbio circa i sospetti di brogli sulla graduatoria finale della preselezione che vede ai primi posti amici e parenti della politica.

Per questo motivo proprio l’amministrazione comunale gaetana ha provato a convincere la commissione valutatrice del concorso, composta dalla segretaria comunale del Comune di Castelforte, un dirigente del Comune di Segni in provincia di Roma e il dirigente responsabile della procedura del Comune di Gaeta Antonio Buttaro, a sancire l’annullamento della prova. La stessa commissione per ora si è riservata il decidere sul da farsi.


Ciò che resta alla cronaca degli ultimi giorni sono le accuse di brogli arrivate in blocco dalla politica, Movimento 5 Stelle, Progressisti, Rifondazione Comunista, Udc e Associazione Caponnetto, che ha segnalato quanto accaduto anche alla Procura e alla Guardia di Finanza. In ragione del fatto che nei primi posti, con il massimo del punteggio previsto per i quiz preselettivi, si sono posizionati la cognata del sindaco Cosmo Mitrano, uno stretto collaboratore del vicesindaco Cristian Leccese, il figlio di un vigile urbano attualmente in organico al comando di polizia locale e un esponente delle giovani leve di Forza Italia.

Nell’attesa che la commissione sciolga la riserva, resta da capire quali siano gli sviluppi che gli organi inquirenti e le Forze dell’ordine determinino circa il da farsi sugli esposti e le segnalazioni arrivate negli ultimi giorni su quanto accaduto alla prova per l’assunzione del posto fisso, che a questo promette certamente nuovi aggiornamenti.