Inchiesta X6, truffa e riciclaggio di auto di lusso verso l’Africa

La Procura della Repubblica di Latina

Chiusa la seconda e ultima tranche dell’inchiesta denominata X6, relativa a un vasto giro di riciclaggio di auto di lusso, rubate tra Roma e Latina e fatte finire in Africa, e a truffe alle assicurazioni, con supercar delle quali veniva denunciato falsamente il furto, per intascare il risarcimento dalle assicurazioni e poi, trasportandole in Spagna e infine in Marocco, fare altro denaro con le vendite. Venticinque gli indagati e 26 i capi d’accusa formulati dal sostituto procuratore Luigia Spinelli.

Affari fatti con Bmw, Volkswagen e Mercedes, suv in particolare. Sotto accusa Francesca Solito, Mario Del Grande, Gianfranco Toselli, già coinvolto nell’omicidio di Matteo Vaccaro al Parco Europa, Vincenza Massellucci, Marco Daddabbo, Angelo Passeri, tutti di Latina, Luigi Buonaiuto, Antimo Gloria, Maria Gloria, tutti di Terracina, Pericle Centra, di Sermoneta, Tonino Sforza, Vittorio Zingaretti e Mauro Vona, di Aprilia, il marocchino Said Daraoui, residente a Terracina, Gianluca Ferula, di Cisterna, Fabrizio Frabotta, di Sezze, L.C., di San Felice Circeo (per le contestazioni a suo carico la giustizia spagnola ha dichiarato l’intervenuta prescrizione, e conseguentemente quella italiana il non luogo a procedere, come da comunicazione ricevuta nel settembre 2021), Riccardo Maggesi, di Ciampino, Ciro Di Somma, di Nettuno, Massimo Pennacchi, di Velletri, l’albanese Juliana Mici, residente a Latina, i romani Luigi Ioannilli e Zdravko Halilovic, originario della Serbia, Nicola Rana, di Bari, e l’iraniano Mahadi Tazakori.