Nel generale clima di allerta scandito da decine di comunicati emessi da enti e comuni, il Consorzio di Bonifica sud pontino di Fondi, ha dovuto fare i conti con ben due emergenze, quella proveniente dal cielo e quella da terra, anzi dal mare. Ma, se per quanto riguarda l’annunciata precipitazione rovinosa, l’attesa bomba d’acqua non si era ancora vista fino al pomeriggio di ieri, il pericolo si è presentato dal mare, tanto è vero che l’emergenza ha impegnato gli operatori della struttura presieduta da Lino Conti per due giornate di intensissimo lavoro.
La fortissima mareggiata aveva infatti spinto l’acqua verso il Lago di Fondi, determinando un innalzamento notevole del livello nel bacino lacuale dello specchio d’acqua dolce. A quel punto sono stati necessari ben due interventi, uno nella zona del Ceppone, al Salto di Fondi, e uno in località Pantano Grande – Monte San Biagio per assicurare la funzionalità idraulica del Lago.
L’innalzamento repentino dell’acqua del lago di circa 50 cm, ha determinato ben bue rotture, di cui una attribuibile a una grossa cavità probabilmente scavata da un animale. Ci sono volute circa 24 ore di intervento utilizzando terreno argilloso per rimodellare l’argine ed otturare le cavità arginali.
“Nessun danno e nessun allagamento si sono verificati intorno all’argine del lago – ha precisato il presidente Conti – ma l’episodio sicuramente ha rappresentato l’ elemento di maggiore vulnerabilità del sistema idraulico della zona, sul quale il Consorzio ha già eseguito interventi di innalzamento e risagomatura negli anni passati, assicurando un monitoraggio giornaliero. Intanto nella nottata del 6 novembre il Consorzio mantiene lo stato di allerta sul territorio, monitorando in continuazione il territorio, in costante collegamento con gli organismi di protezione civile. Il Consorzio informa inoltre che, per verificare il livello di acqua nei canali, è sufficiente collegarsi sul sito del Consorzio di Bonifica Sud Pontino e cliccare sull’ apposita telecamera collegata sul collettore di Iannotta. Nel canale – conclude Conti – è visibile un semaforo e il livello di acqua sul colore rosso sta a indicare un pericolo di allagamento per la Piana”.








