Formia, il Demanio scrive al Comune: “Smantellare l’eternit dell’ex ristorante”

Formia, il Demanio scrive al Comune: “Smantellare l’eternit dell’ex ristorante”
*L'ex ristorante Taverna di Mola*

*L’ex ristorante Taverna di Mola*

Il Comune di Formia deve smantellare la veranda, e quindi anche le lastre di eternit lesionate e a cielo aperto, che si trovano presso l’ex ristorante Taverna di Mola. Lo ha stabilito l’agenzia del Demanio che ha fatto pervenire nei giorni scorsi una lettera all’ufficio urbanistica del Comune dove in buona sostanza chiede di sapere lo stato di avanzamento dei lavori da parte dell’amministrazione in merito allo smantellamento. Anche perchè, nel frattempo, solo pochi giorni fa, è stata ritirata la concessione demaniale ancora in possesso della società proprietaria dell’attività ristorativa chiusa ormai da tempo, la Goldin Addolorata & C. Sas.

L’Agenzia del Demanio, nei panni della responsabile del servizio territoriale del Lazio, Elena Nostro, ricostruisce gli ultimi passaggi prima di richiedere lo smantellamento del manufatto. Cioè, facendo riferimento al verbale di commissione, composta dall’amministrazione comunale, dal Genio Civile, dalla Capitaneria di porto e dall’Agenzia del Demanio, con il quale si ipotizzava l’incameramento del bene al Demanio marittimo, ipotesi poi accantonata perchè “non sussitono i presupposti tecnici, economici e giuridici per l’acquisibilità del manufatto, lo stesso Demanio allora dispone che l’opera debba essere smantellata dal Comune. E per questo motivo chiede all’amministrazione comunale di mettere a conoscenza l’agenzia demaniale circa “le conseguenti attività intraprese, sia per ciò che riguarda il ripristino dello stato dei luoghi”, sia le “notizie relative alla verifica del corretto assolvimento di quanto dovuto all’Erario”.

Per farla breve, quel manufatto ad uso veranda dell’ex ristorante, e quindi anche l’amianto che ne compone la copertura, deve essere rimosso. Viene allora da chiedersi come mai il 25 ottobre scorso, anche sull’onda emotiva seguita al decesso del 50enne Paolo Orlandi, l’ennesimo di una lunga lista di morti per tumore tutti nello stesso quartiere, il Comune con una nota ufficiale affermava “di aver fatto tutto quanto nelle proprie competenze per la gestione della situazione“, se quattro giorni prima il Demanio chiedeva a che punto fosse lo smantellamento della copertura in eternit, la cui competenza era proprio dell’amministrazione comunale. Forse un difetto di comunicazione tra l’ufficio urbanistica e la giunta?

Ci si aspetta un chiarimento, sta di fatto che oggi, per chi da anni conduce una dura battaglia per ottenere la rimozione di un materiale mortale per l’essere umano, in quartiere storico e densamente popolato, arriva una vittoria. Si attende l’immediata rimozione. Ma non finisce qui, perchè a pochi metri, insiste un’altra lastra in eternit di una certa grandezza, proprio a ridosso di finestre, balconi e attività commerciali (minuto 4:17 video) sulla quale c’è ancora un procedimento giudiziario in corso. La battaglia per la salute pubblica continua.

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