Non accenna a diminuire la recrudescenza dell’attività dei piromani nei boschi di Itri. Oggi altri due incendi hanno interessato zone rurali a sud ovest del paese, distruggendo alberi di sughero, macchia mediterranea, elci, querce, carrubi e pini. Qualche preoccupazione anche per alcune abitazioni lambite dalle fiamme che sono state provvidenzialmente affrontate e domate dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Itri e dai volontari della Protezione Civile Emergenza Radio Itri, con il presidente Antonio Maggiacomo a dirigere personalmente le operazioni.
Il primo fronte del fuoco si è sviluppato verso le 9 in località Ciovarecchia, tra le Monticelle e il Posaturo, e ha attaccato una vasta sughereta. Usando soprattutto gli scudisci, data la difficoltà ad avvicinarsi alla zona con automezzi, i forestali dell’ispettore Roberto Broccoli e i volontari dell’ERI sono riusciti, dopo quattro ore, a fermare l’incendio che ha distrutto circa due ettari di terreno e a bonificare l’impervia zona dove il fuoco è stato favorito dal sottobosco secco che funge da autentica miccia espansiva delle fiamme.
Neanche il tempo di riprendere fiato che queste sono ricomparse tra le località di Valle Oscura e di Monte Bucefalo, lungo la direttrice Itri-Sperlonga. Anche qui in azione gli agenti del Corpo Forestale dello Stato e i volontari dell’ERI. Il fuoco, divampato verso le 15,00, è stato domato e la zona è poi stata successivamente bonificata, anche per la vicinanza, in questo caso, di molte abitazioni, solo dopo le 18,30. Nei quasi due ettari devastati dalle fiamme si trovavano querce, elci, carrubi, strame e macchia mediterranea. Pochi dubbi, da parte degli inquirenti sull’origine dolosa dei due roghi.



