Versa ormai da diversi anni in stato di abbandono e degrado il centro storico di Minturno. I cittadini e i negozianti hanno cercato di far sentire la propria voce con azioni di protesta. L’ultima dovuta all’imminente chiusura della Banca Intesa San Paolo, ormai ultimo servizio ad essere attivo nel centro. Chiuso questo non resta davvero più nulla. Con lo spostamento degli uffici delle Poste Italiane nei locali del parcheggio multipiano nessuno più sale sopra Minturno, se non per qualche certificato al Comune di Minturno. Ben poca cosa rispetto al flusso che genera invece l’ufficio postale. E i commercianti ormai sono rimasti davvero pochi, si contano sulle punte delle dita di una mano.
La protesta svolta al consiglio comunale non ha prodotto altro che un incontro al quale il sindaco Paolo Graziano nemmeno era presente. I commercianti hanno discusso con i consiglieri comunale Mario Cardillo e Filippo Corrente, strappando la promessa di accoglimento delle loro richieste, ovvero che almeno rimanga attivo uno sportello bankomat, che venga ripristinato il senso unico integrale, esteso anche su Via dei Fossi, e che venga riposizionato nuovamente il mercato settimanale del sabato in Piazza Portanova.
Ma più in generale, viene richiesta una maggiore attenzione verso lo stato di abbandono e degrado in cui versa ormai il centro storico. Ci sono vicoli completamente fatiscenti, impraticabili a causa dei rifiuti che negli anni cittadini poco rispettosi verso l’ambiente hanno gettato e che si sono accumulati a livelli davvero indecorosi. I lavori di Minturno 3 e Minturno 4 sono, ad oggi, ancora bloccati e per questo il centro storico sembra un cantiere aperto ed è così ormai da diversi anni a causa di un contenzioso tra le due ditte che si sono date battaglia a suon di ricorsi per aggiudicarsi la gara d’appalto. Gli ultimi negozianti che ancora hanno il coraggio di restare aperti soffrono tale situazione, riuscendo a stento ad arrivare alla fine del mese.
Forse è davvero giunta l’ora di un’inversione di tendenza, trovando nuove strade per far rifiorire un borgo medievale che ancora oggi, nonostante tutto, è così ricco di fascino.



