Formia, studenti in corteo: no alla scuola di classe di Renzi e Giannini

Formia, studenti in corteo: no alla scuola di classe di Renzi e Giannini

GE DIGITAL CAMERAOggi più di 500 studenti sono scesi in piazza a Formia al corteo organizzato dalla sezione locale del Fronte della Gioventù Comunista, al grido “CONTRO LA SCUOLA DI CLASSE”, in protesta contro la riforma annunciata dal Governo Renzi e dal Ministro Giannini. Bandiere rosse e cori urlati dai manifestanti animavano il corteo, aperto dallo slogan riportato sullo striscione.

«La riforma proposta dal governo chiude un ciclo aperto in questi venti anni con le stesse parole d’ordine e gli stessi obiettivi che i governi di centro-destra con le riforme Moratti e Gelmini hanno perseguito.» – così ha commentato Alessandra Q., responsabile locale del FGC – «L’evidente accentuazione dell’ingresso dei privati nella forma del capitale privato e dell’inserimento delle aziende nei programmi formativi, in particolare per l’alternanza scuola-lavoro, costituisce di fatto una scuola a misura del profitto privato in tutto e per tutto. Inaccettabile la logica che si cela dietro l’idea dei finanziamenti differenziati alle scuole: dopo anni di tagli scellerati ai fondi ministeriali, si sceglie di mettere in competizione le scuole per accaparrarsi le poche briciole rimaste, in una logica di premialità per le scuole “migliori” che in realtà punisce le scuole “di serie B” e premierà decine di scuole paritarie, anch’esse incluse nelle valutazioni nazionali.»

GE DIGITAL CAMERAUna vera e propria scuola-azienda, secondo la lettura del “Fronte”, anche per i poteri garantiti ai Dirigenti Scolastici che faranno terminare ogni residuo di collegialità nelle scuole. «Del tutto mancante un vero piano sul diritto allo studio in un sistema che lascia sempre più studenti senza diploma. Ogni anno più del 20% degli studenti italiani abbandonano la scuola e moltissimi scelgono dove studiare in base alla loro possibilità economica. Il governo Renzi non fa nulla di nuovo e positivo per la scuola italiana: mentre si spende una miseria per il diritto allo studio, anche quest’anno saranno regalati 480 milioni di euro alle scuole private e si spenderanno ben 9 miliardi per l’acquisto degli F-35. Non una parola sui contributi studenteschi, la maggiore vergogna del nostro sistema d’istruzione che costringe le famiglie a pagare una tassa mascherata per mandare i figli a scuola, né sui trasporti mentre gli enti locali continuano a tagliare agevolazioni per gli studenti, a causa dei tagli e dei vincoli imposti dal patto di stabilità. »

«Per queste ragioni oggi abbiamo portato gli studenti in piazza» – ha concluso Alessandra – «rivendichiamo una scuola realmente gratuita ed accessibile a tutti indipendentemente dal reddito, contro la scuola di classe proposta dal governo Renzi. Contro questa riforma e per lottare per una vera scuola pubblica la lotta proseguirà in questi mesi. Ogni scuola sarà una barricata. »

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