San Felice, abusivismo edilizio e condoni: 500mila euro di entrate da destinare ad opere pubbliche

San Felice, abusivismo edilizio e condoni: 500mila euro di entrate da destinare ad opere pubbliche
Il Comune di San Felice

Il Comune
di San Felice

Condoni edilizi e concessioni, oltre 500mila euro finiranno in opere pubbliche. Sono queste le cifre che riguardano il comune di San Felice Circeo, messe nero su bianco in una delibera di giunta pubblicata solo qualche giorno fa. Si fa riferimento al 2013 anno in cui l’Ente ha incassato 265.013,32 euro per oneri concessori derivanti da concessioni edilizie e sanzioni amministrative in materia edilizia e urbanistica e 124.716,37 euro per oneri concessori derivanti da Condono edilizio per un totale di 21.500,00 euro. Il comune, come previsto dalla normativa vigente destinerà l’intera somma ad “opere di urbanizzazione, primaria e secondaria; manutenzione straordinaria beni mobili e immobili, risanamento complessi edilizi nei centri storici, nonché manutenzione straordinaria ed acquisto di macchine ed attrezzature d’ufficio per una quota del 75% del totale e poi ancora per spese di istruttoria pratiche, incarichi professionali esterni con il restante della quota ossia il 25%.

In un momento di dissesto è necessario ottimizzare ogni risorsa e la giunta Petrucci, lo sa bene. Comunque, per un paese che conta circa 9700 abitanti questi 500mila euro possono rappresentare un dato significativo. Pensiamo ad esempio agli abusi edilizi. I controlli sono costanti ed hanno portato nel 2013 ad una serie di sanzioni e sequestri, operazioni effettuate principalmente della Forestale e dalla Polizia Locale che hanno interessato sia zone di campagna come quelle a ridosso della Litoranea che le blasonate ville di Quarto caldo. Più difficile da quantificare invece il numero delle concessioni edilizie anche rispetto ad alcune posizioni prese dall’amministrazione comunale che sembra essere piuttosto attenta nel vagliare chi effettivamente vuole costruire al Circeo. Una “reticenza” che ha portato anche a diversi contenziosi per casi di entità più o meno grandi, dal singolo cittadino alle società. Comunque una cosa è chiara, tutto quello che entra dal mattone selvaggio, che resta un fattore negativo, verrà reinvestito, magari per sistemare strade e zone periferiche per cui non mancano i solleciti dei cittadini.

 

You must be logged in to post a comment Login

h24Social
[ff id="2"]