Negli ospedali di Fondi e Terracina tornano i ‘famigerati’ Poct

Negli ospedali di Fondi e Terracina tornano i ‘famigerati’ Poct

Poct, ospedale FondiA volte ritornano. Da mercoledì, almeno formalmente, negli ospedali di Fondi e Terracina riecco in funzione i ‘Poct’. Sì proprio loro, i tanto discussi macchinari a servizio dei pronto soccorso per le analisi di laboratorio urgenti, a certe latitudini caduti nel dimenticatoio da qualche anno, al culmine di un’accesa battaglia legale tra l’Asl ed il personale che avrebbe dovuto utilizzarli.

Battaglia che alla fine aveva contribuito alla disattivazione: gli infermieri avevano sempre sostenuto che non era loro competenza barcamenarsi con tali apparecchiature. E non solo per una questione economica, visto che, fino alle relative sentenze che diedero ragione ai ricorrenti, di indennità per la mansione extra non se ne vedevano più. I maggiori dubbi, dissero i diretti interessati, sostenendo di non essere stati adeguatamente formati all’utilizzo, riguardavano la presunta inaffidabilità in mani non esperte dei Poct stessi. Anche e soprattutto una questione di responsabilità, dunque, sebbene dall’Azienda sanitaria abbiano spesso bollato tali prese di posizione come pretestuose.

Fatto sta che, stoppato a suo tempo l’utilizzo ed archiviate da un pezzo le polemiche, ecco che i ‘mini laboratori’ vengono ora tolti dalla naftalina. In comodato d’uso, sono stati ricollocati al ‘San Giovanni di Dio’ ed al ‘Fiorini’ lunedì, pronti sulla carta all’utilizzo dal primo ottobre. Un’attivazione bis preannunciata ai rispettivi nosocomi nei giorni scorsi, e su cui dalla direzione sanitaria puntano nell’ambito del generale restyling di reparti e servizi che l’Azienda sta tentando di apportare.

Nelle intenzioni, la riattivazione dei Poct rappresenta infatti un passaggio intermedio per la complessiva riorganizzazione, tanto a livello di apparecchiature che di personale, della rete dei laboratori d’analisi pontini. Con un occhio di riguardo all’effettiva funzionalità di quelli del Presidio ospedaliero centro: secondo le attuali disposizioni regionali, dovrebbero essere H24; di fatto, il laboratorio di Fondi chiude alle 14, quello di Terracina alle 20. Una sorta di sostegno complementare, insomma.

Resta però da vedere, materialmente, quanto occorrerà all’entrata a regime delle ‘macchinette’. E se le vecchie polemiche si ripresenteranno con nuovo vigore. Perché? Mentre dall’Asl predicano tranquillità, non è ancora giunta alcuna comunicazione sulle figure professionali che dovranno occuparsene: veri tecnici di laboratorio, o piuttosto medici ed infermieri? Nella seconda ipotesi, tra i sanitari c’è chi già affila le armi.

 

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