Sabaudia, l’Astral multa i cittadini: sanzioni fino a 800 euro per i ponti

Multe salate, fino ad 800 euro e con valenza retroattiva. Questo si sono visti recapitare molti cittadini di Sabaudia residenti sulla Pontina. Tra tante anomalie segnalate, come la “chiusura” di Pontinia dove poi alla fine non è stata più realizzata la famosa rotonda, l’Astral ha deciso di concentrarsi sui residenti inviando tutta una serie di sanzioni che non sono state bene accolte dal sindaco di Sabaudia Maurizio Lucci che ha scritto una lettera alla società delle strade.

“Sono venuto a conoscenza che la Vs. Società sta elevando delle multe per gli accessi alle proprietà private, sia di civile abitazione che di sedi industriali e commerciali, lungo le strade passate sotto la Vs. competenza dal 2011, richiedendo documentazione spesso impossibile da reperire e, tra questi, anche gli accessi ai poderi della bonifica che, senza alcun preavviso, ora sembra vengano considerati abusivi. Per regolarizzare tali inaspettate situazioni, l’Astral richiede una sanzione amministrativa di 150 euro ed il pagamento degli arretrati dal 2011, anno di passaggio della proprietà delle strade ad oggi. 150 euro all’anno contro i 40 euro mediamente pagati prima del passaggio di proprietà.


lucciOra, pur non intendendo entrare nel merito di decisioni aziendali che esulano dalle mie competenze, com’è giusto che sia, non posso non far notare quanto questa decisione sia quantomeno inopportuna, se applicata in maniera indiscriminata. Infatti moltissimi di questi privati vivono in un podere risalente all’epoca della bonifica e non sono in possesso della documentazione relativa ai propri ponticelli, oppure quegli stessi ponticelli glieli ha rifatti la Provincia, magari a seguito del potenziamento della carreggiata ed anche in questo caso non si possiede alcuna documentazione.

Non credo che tale comportamento sia corretto, soprattutto perché nessuno ha mai ricevuto alcun avviso. Quei ponti non sono abusivi. È giusto che paghino, ma con un criterio equo e soprattutto con una gestione dei controlli che metta i proprietari in condizione di avere tempo e modo per far valere le propri ragioni, spesso ragioni storiche incontrovertibili. Sono certo che la Società da Lei amministrata prenderà nella dovuta considerazione queste mie riflessioni, che cercano solo di indurVi ad attuare una politica di riscossione meno aggressiva”. Quello che si prospetta è comunque una valanga di ricorsi.