Farmacia di Cisterna indagata per truffa al Servizio sanitario nazionale

Farmacia di Cisterna indagata per truffa al Servizio sanitario nazionale

farmaciaAvrebbero chiesto il rimborso al servizio sanitario nazionale per centinaia di farmaci mai venduti.

E’ questa la pista che la Guardia di Finanza di Cisterna sta seguendo dopo che qualche settimana fa ha sequestrato, presso una farmacia di Cisterna, centinaia di scatole di farmaci privi della fustella adesiva.

Per questo la Procura di Latina ha aperto un’indagine che è tutt’ora in corso e della quale non si conoscono ancora i dettagli per via del segreto istruttorio.

Per ora di certo c’è solo il sequestro e l’ipotesi di reato, che è quella di truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale a carico del titolare dell’esercizio e di alcuni medici di base della zona, presumibilmente già iscritti nel registro degli indagati.

La truffa che sarebbe stata perpetrata a Cisterna non è certo tra le più ingegnose ed originali: se ne conterebbero infatti già diverse di questo tipo su tutto il territorio nazionale.

In pratica succede che il farmacista toglie le fustelle (che sono i codici adesivi che si trovano di solito dietro le confezione dei farmaci) e le attacca sulla ricetta del paziente, ovviamente firmata dal medico curante.

Quasi tutti i farmaci, d’altronde, sono per gran parte del loro valore pagati dalla Sanità e le Farmacie, dopo aver incassato l’esigua somma del ticket dal cittadino, recupera i soldi spesi per l’acquisto del prodotto dai rimborsi statali. Tante ricette (con fustelle appiccicate), tanti soldi di rimborso. Tutto piuttosto semplice e rodato. Per questo le Fiamme gialle del comando di via delle Province avrebbero trovato nella farmacia controllata tutti quei farmaci senza etichetta.Prodotto che poi, eventualmente, il farmacista poteva sempre rivendere a qualche cliente poco attento.

Comunque, per ora la situazione non è ancora molto chiara quindi non azzardiamo troppe accuse. Lo stesso comando della Guardia di Finanza di Cisterna, coordinata dal comandante Pasquale Sorrentino, non ha potuto dirci niente a riguardo visto che le indagini sono ancora in corso e tutto è coperto dal segreto istruttorio.

Aggiornamenti sono attesi per le prossime settimane.

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