Dopo la protesta delle mamme a Campo di Carne, il dirigente: “Insegnante garantita in tutte le classi”

SCUOLA1“Sono profondamente indignata  nei confronti del clamore che si è alimentato intorno al  plesso di Campo di Carne Primaria dell’I.C. Zona Leda e credo che sia  doveroso chiarire la situazione, perché è inaccettabile che un gruppo minoritario di genitori del plesso diffonda informazioni che non corrispondono alla verità dei fatti e diano giudizi sommari sull’operato del dirigente scolastico”. A parlare è la dirigente dell’Istituto Comprensivo di cui fa parte anche Campo di Carne, dove lunedì le mamme non hanno fatto entrare i loro figli in quanto l’insegnante era di nuovo assente.

“Tutte le classi hanno avuto fin dal primo giorno di scuola i docenti in classe, nonostante le difficoltà e i ritardi nella distribuzione dell’organico da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale. Per garantire la presenza dei docenti, infatti, la dirigente ha tempestivamente proceduto alla nomina di insegnanti con contratti fino all’avente diritto, in attesa degli incarichi annuali che in questa fase sono di esclusiva competenza dell’ ATP di Latina”.


Nessuna classe scoperta, secondo la Dirigente, neanche nella classe quarta “in quanto l’insegnante  assente è stata sostituita da altri docenti della classe”; “Gli alunni non sono stati costretti a non entrare, ma è stata una scelta dei genitori non far entrare i propri figli”. “Le operazioni di nomina non sono ancora terminate e quindi, nel frattempo, per garantire la presenza dei docenti, la dirigente ha nominato dei supplenti con contratti di cui sopra”.

La dirigente dice di aver ricevuto più volte dall’inizio dell’anno scolastico i genitori “e in passato è sempre stata riservata loro la massima disponibilità”. “E’ bene che i genitori capiscano che la carenza di docenti a tempo indeterminato è un dato strutturale che affligge la scuola italiana, problema sicuramente da  affrontare, che rientra però nella sfera di competenza del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, non certamente del dirigente scolastico, nei confronti del quale è comodo ed ingiusto scaricare tutte le responsabilità, oltre quelle che quotidianamente incombono sulla sua figura”, conclude il dirigente scolastico. “Ogni giorno siamo in prima linea per garantire a tutti il diritto allo studio e per risolvere le innumerevoli problematiche di un sistema complesso che necessita di essere riformato, ma la protesta  riguarda un ambito nazionale e deve essere  indirizzata alle sedi di competenza”.

 

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