Itri, Strada provinciale Madonna della Civita piena di pietre

santuario civitaSono tre km di tracciato che dal Santuario della Civita arrivano  alla Statale Civita-Farnese e tutti particolarmente pericolosi. E’ la strada provinciale Madonna della Civita che presenta, negli ultimi giorni, pericoli ricorrenti che sono i massi di pietra che occupano la strada e diventano pericolosi per l’incolumità degli automobilisti che in questi giorni frequentano abbastanza numerosi il santuario soprattutto la domenica. Questa mattina il tratta che va da Montefusco all’innesto della statale era pieno di pietre di diversa grandezza. I padri passionisti, i fedeli, il personale di servizio, la gente comune, quando non viene pulito il fondo stradale, deve fare gli slalom per potersela cavare senza rischi alle persone e alle auto. Rischi di slittare e di sbattere, rischi di bucare e rischi soprattutto che qualche masso possa arrivare sui parabrezza e causare danni fisici agli automobilisti e occupanti di auto. Il servizio di pulizia delle strade che pure esiste dovrebbe essere più fattivo e celere specie in questi posti in cui c’è comunque un traffico a tutte le ore del giorno.

Poi c’è la questione degli animali a pascolo, le mucche e i vitellini ed infine la questa della pulizia della strada, che lascia molto a desiderare, soprattutto quanto è attraversata dalle mucche che sporcano e lasciano lo sterco ovunque, che imbratta le auto. Anche su questo versante si dovrebbe intervenire e fare in modo che siano conciliabili pascolo libero e libera circolazione delle auto.


“C’è da auspicarsi -ha detto padre Antonio Rungi, ex-superiore provinciale dei passionisti, oggi di comunità alla Civita – che soprattutto la strada provinciale che porta al Santuario fosse meglio curata. Io che la percorro tutti i giorni e a volte anche più di qualche volta conosco i rischi che i cittadini e gli automobilisti segnalano a noi padri del Santuario. Non costa niente al mattino farsi una passeggiata, e mi riferisco agli addetti ai lavori e ripulire la strada dove si presenta più a rischio di frane, di brecciolino, di sterco di animali e che le stesse mucche vengano più controllate, per dare un volto anche più accogliente alla strada che porta al Santuario e che è intitolata proprio alla Madonna della Civita. Non ci si fa bella figura quando c’è di tutto e di più sulla strada con l’aggiunta che diventa pericolosa. A volte, almeno nei pressi del Santuario, sono gli stessi religiosi a rimuovere le pietre con le loro mani e se in condizioni di poterlo fare. Maggiore cura ed attenzione a questa strada e a tutto il percorso che da Itri porta alla Civita -ha concluso padre Rungi – invoglierebbe di più gli automobilisti a salire al santuario, anche dopo una giornata di pioggia, di nebbia o di smottamenti causati da animali vaganti o nelle notte da animali notturni, sui quali non si può intervenire. Ci auguriamo che nei prossimi giorni la strada e il fondo stradale venga ripulito e messo in sicurezza per quanti vengono al Santuario della Civita per devozione, culto, messa, confessioni o semplicemente per prendere un po’ d’aria fresca, molto salutare in questi giorni di afa settembrina.