Sabaudia, Ncd su case popolari: “seguiamo l’esempio di Verona”

Il comune di Sabaudia
Il comune
di Sabaudia

E’ una provocazione l’ultima lettera al sindaco Lucci siglata dai consiglieri del Nuovo Centro Destra? Dai toni sembrerebbe proprio di no ma comunque l’intervento di Paola Moretto, Marco Bertolissio e Piero Giuliani potrebbe fare discutere. Il motivo è semplice, i consiglieri chiedono che anche Sabaudia segua l’esempio di Verona per quanto riguarda gli alloggi popolari. Com’è noto il sindaco Tosi ha incassato una vittoria dall’Ue sui parametri da considerare per l’assegnazione di una casa partendo dall'”anzianità” di residenza.

“I  sottoscritti – si legge nel documento –  Piero Giuliani, insieme ai Consiglieri Bertolissio e Moretto chiedono  alla SV di adottare, per quanto riguarda l’assegnazione dell’edilizia residenziale pubblica, ovvero, dicasi case popolare lo stesso criterio adottato dal Sindaco di Verona Flavio Tosi. Infatti, la Corte Europea ha archiviato la procedura nei confronti del Comune di Verona che aveva deciso una previsione di punteggi aggiuntivi basati sulla residenza nei criteri di assegnazione degli alloggi pubblici. Nello specifico, i punteggi aggiuntivi, variabili da 1 a 4 venivano assegnati in base all’anzianità di residenza.


Tutto ciò perchè pensiamo che nella gestione delle risorse, delle opportunità e dei servizi pubblici, ogni Comune deve tutelare prioritariamente i propri residenti e l’anzianità di residenza o di lavoro nel proprio territorio. E’ sbagliato accusare di razzismo e discriminazione gli amministratori pubblici che hanno sempre difeso questa logica perchè prestare attenzione, innanzi tutto, ai bisogni di chi vive e risiede da più lungo tempo in un Comune,indipendentemente da razza, colore della pelle e credo religioso, significa salvaguardare la comunità, la sua cultura la sua identità. Proponiamo di premiare con un punteggio più alto i residenti da almeno 15 anni a garanzia di tutti quei cittadini che anno dimostrato di accettare le nostre regole e si sono integrati nella nostra realtà”.