Sabaudia, Moscardelli presenta un’interrogazione parlamentare sul lago di Paola

lago mare sabaudiaNessuno al tavolo tecnico sul lago di Paola aveva messo in discussione il fatto che fosse privato, dal sindaco Maurizio Lucci al presidente del Parco Gaetano Benedetto. Lo ha stabilito una sentenza della Cassazione anche se, i pronunciamenti dei tribunali negli anni sono stati da un contenzioso all’altro molto contraddittori. Anzi durante il tavolo era stato più volte ribadito che proprio per il fatto che il lago è privato, alcune spese dovrebbero essere a carico dei proprietari ovvero la comunione eredi Scalfati. Come la rimozione e lo smaltimento dei pesci morti. Eppure un nodo resta ed è quello dell’acqua che comunque, come aveva ribadito durante il tavolo l’assessore all’urbanistica Vincenzo Borrelli, entra dal mare e quindi è pubblica. Di questo ne è convinto anche il senatore del Partito Democratico Claudio Moscardelli che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’economia e delle finanze chiedendo che si attivi affinchè il lago diventi pubblico. Di seguito riportiamo per intero l’interrogazione:

“La Corte di cassazione, sezione penale, nella sentenza n. 1339 del 2007, ha stabilito che «l’utilizzabilità attuale del lago di Sabaudia per i pubblici usi del mare risulta accertata»;il tribunale di Latina ha emesso un’ordinanza, depositata il 20 agosto 2007, che recepisce in pieno le conclusioni della sentenza della Corte di cassazione, in cui si afferma che: «È di tutta evidenza che il lago ormai ha tutti i requisiti sostanziali e funzionali per assumere a tutti gli effetti la natura di demanio marittimo secondo i requisiti previsti dall’articolo 28 del codice della navigazione»;


Il senatore Moscardelli
*Claudio Moscardelli*

il tribunale superiore delle acque pubbliche si è pronunciato l’8 marzo 2011, per motivare la sua competenza in merito alla navigabilità sul lago di Paola facendo rilevare «che le precedenti affermazioni circa la natura privata del lago di Paola “non appaiono avere sufficientemente considerato la più recente legislazione in materia di acque pubbliche”». Il Tribunale sostiene infatti la validità del «principio fissato dall’art. 1 della Legge Galli n. 36/94 in merito al carattere pubblico di tutte le acque superficiali e sotterranee e alla loro natura di risorsa che è salvaguardata e utilizzata secondo criteri di solidarietà»;lo stesso tribunale precisa, inoltre, che il regime pubblicistico impresso a tutte le acque superficiali è stato confermato dal codice per l’ambiente di cui al decreto legislativo n. 152 del 2006, art. 144, e che a tale regime non farebbero da ostacolo la mancata iscrizione negli elenchi delle acque pubbliche o la compravendita avvenuta, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, anche alla luce dei pronunciamenti citati, ritenga opportuno assumere le iniziative di competenza affinché il lago di Sabaudia venga riconosciuto a tutti gli effetti come lago pubblico demaniale”.