Abbott di Aprilia, Cgil: “Siglato l’accordo di mobilità alle nostre condizioni”

abbott_labsDando seguito a quanto precedentemente socializzato nella scorsa settimana, nella giornata odierna sono maturate le condizioni necessarie per condividere l’Accordo di mobilità aperta dalla Società Abbott il 1 agosto scorso per 71 esuberi (di cui 41 presso il sito produttivo di Campoverde in Aprilia).

La procedura di mobilità rimarrà aperta fino al 15/12/2015 (al fine di ulteriormente tutelare eventuali specifiche categorie di lavoratori).


E’ stata introdotta una verifica nel novembre c. a. per monitorare l’andamento dell’Accordo stesso. Relativamente ai criteri di scelta da adottare per la individuazione degli esuberi, peraltro già individuati e concordati la scorsa volta, è stata ribadita la volontà di fornire la più ampia copertura confermando quali criteri quelle dei pensionati (che al momento della firma dell’Accordo sono già in possesso del requisito pensionistico), pensionandi (che attraverso la mobilità agganciano il diritto alla pensione), volontari (o meglio quella categoria di lavoratori che non si oppongono alla messa in mobilità) e, come criterio residuale, i requisiti di legge, che comunque sappiamo molto difficilmente sarà applicato.

A quelle professionalità a cui, per particolari esigenze tecnico-organizzative, verrà chiesto di prestare la propria mansione oltre il 31/12/2014 sono state ottenute concrete garanzie di tutela dal punto di vista economico-previdenziale superando le penalizzazioni previste dalla Legge Fornero in merito alla decurtazione della durata della mobilità.

Infine, per quel che concerne la parte economica, con la conseguente individuazione del montante incentivante all’esodo, è stata superato lo scoglio rappresentato dalla precedente volontà aziendale di non erogare cinque mensilità al contrario riconosciute nei precedenti Accordi.

Di conseguenza è stata premiata la nostra richiesta che intendeva a tutti i costi mantenere una linea di continuità, nel merito, con lo storico conosciuto ed applicato. “La consapevolezza di una emorragia occupazionale che sembra non aver fine viene in gran parte mitigata dalla bontà dell’Accordo che, nei fatti, garantisce massima tutela a chiunque venisse impattato”, commenta Cassoni Walter segretario generale della Filctem-Cgil di Latina.

“Riconosciamo alla Direzione aziendale, nella persona del dott. Zangara, una onestà intellettuale oramai rara da trovare nelle controparti e, contestualmente, riteniamo di aver comunque dimostrato che quando si ha un unità di intenti che supera i meri interessi di bottega il sindacato ha ancora quella forza e quell’autorevolezza in grado di sovvertire e superare ogni ostacolo apparentemente insormontabile”, conclude Cassoni.