Regolamento IUC approvato in Consiglio, le perplessità della Consulta provinciale dei Consumatori

comune-di-latinaNei giorni scorsi il Consiglio comunale di Latina ha approvato la Deliberazione n. 75/2014, avente a oggetto: “approvazione regolamento IUC – componente TASI – aliquote e detrazioni per l’anno 2014”.

A tal proposito le Associazioni che aderiscono alla Consulta Provinciale dei Consumatori esprimono vivo stupore in quanto l’unica categoria totalmente esentata dal pagamento della IUC è stata quella dei costruttori edili. A tale categoria, infatti, è stato riservato un trattamento senza uguali rispetto a tutte le altre categorie di cittadini e di imprese poiché è l’unica, insieme ai fabbricati strumentali all’attività agricola (stalle, fienili e ricoveri di attrezzi agricoli, per intenderci) a non dover pagare alcunché per quanto concerne la TASI e l’IMU.


La decisione assunta dal Consiglio comunale di Latina, di esentare totalmente dal pagamento del tributo i fabbricati in attesa di essere venduti, ad avviso di questa Consulta, per quanto legittima, è stata adottata sia senza tenere in debito conto le enormi difficoltà socio-economiche in cui si dibattono quasi tutte le famiglie e le imprese, ma, soprattutto, premiano ingiustificatamente i costruttori di fabbricati invenduti e che tali rischiano di restare per un tempo indefinito.

La decisione è tanto più grave sia sotto il profilo sociale sia sotto quello economico in quanto è ben noto che a Latina vengono talvolta realizzati edifici da parte di ditte che hanno legami con la criminalità organizzata, della quale riciclano parte degli enormi proventi attraverso la costruzione di edifici senza, per contro, avere concreto ed urgente interesse alla vendita, proprio perché frutto di denaro cosiddetto “sporco”.

La decisione del Consiglio comunale di Latina, anche se involontariamente, sicuramente favorisce questi comportamenti in quanto non pone nessuna urgenza alla vendita di detti fabbricati perché nessun tributo viene corrisposto per gli stessi.

A parere di questa Consulta, il Consiglio comunale, con la deliberazione in argomento, si è assunto una grave responsabilità perché ha previsto sgravi economici enormi a favore dei costruttori edili mentre poteva decidere di riservare un trattamento maggiormente agevolato per le categorie più svantaggiate.

Gli aumenti approvati, peraltro, si sovrappongono ad altri esosi aumenti di tributi o di servizi che sono stati o saranno posti in riscossione a partire dal corrente mese di settembre, quali, ad esempio, quello della tariffa dell’acqua.

La Consulta, confidava nella capacità degli amministratori locali latinensi di tenere in considerazione il particolare momento di difficoltà economiche che tutta l’Italia, ma in particolare la provincia di Latina e il suo capoluogo, stanno soffrendo da ben sei anni.